Due nuove e giovani trainer per gli allenamenti da casa delle ragazze My Rhytm

CARRARA. Prosegue l'attività sportiva “da remoto” per l'associazione sportiva di ginnastica ritmica My Rhythm, guidata dalla tecnica Martina Opuratori coadiuvata dalla tecnica Elena Quadrelli e dall'ex ginnasta Asia Corsini. Questa seconda battuta d'arresto ha messo nuovamente in ginocchio il mondo sportivo, ma la società del presidente Bonuccelli sta cercando in tutti i modi di resistere, pur portando avanti la scelta controcorrente di ridurre a zero i rischi, non aderendo ad alcun tipo di competizione.

Lo staff tecnico giallo-nero, seppur rigorosamente a distanza, sta cercando di mantenere vivo l'interesse delle proprie associate, adattando la pratica della ginnastica ritmica a un ambiente decisamente diverso da quello ottimale, ossia quello domestico, consentendo loro di rimanere fisicamente attive e soprattutto mentalmente occupate dalle due alle docici ore settimanali, pur allenandosi in casa. A partire dalla settimana in corso, la società ricorrerà anche alla collaborazione delle giovani Sofia Biggi e Beatrice Burchielli (quest'ultima un’atleta ancora in attività), oggi tecniche che stanno completando il loro percorso formativo e che vantano nel loro curriculum di atlete ottimi risultati individuali in prestigiosi tornei internazionali per club e la conquista del primo posto a squadre nella finale nazionale del circuito agonistico ritmica Europa 2019.


«Si tratterà – dicono le responsabili dell’associazione – di un valore aggiunto per le giovani leve, che nonostante la giovanissima età, mostrano attenzione e passione per ciò che gli viene proposto tramite le video lezioni. Le difficoltà ci sono, ma l'impegno continua ad esserci. Purtroppo alcune abbandonano, cerchiamo di fare sì che questo momento arrivi più tardi possibile, anche se non è semplice. Ma le più motivate e determinate stanno affrontando gli ostacoli di questo periodo meglio di tanti adulti. Quando tutto questo sarà finito loro ci saranno ancora, ed è proprio per loro che ne sarà valsa la pena». —

Nicola Morosini

© RIPRODUZIONE RISERVATA