Il “pirata” del calcio Rossano Alberti adesso è pronto a guidare una squadra

carrara. Dopo due stagioni in serie D con risultati più che soddisfacenti del “pirata” Rossano Alberti si sono perse le tracce. Una carriera che parte dal fondo, basti pensare che nel 2010 allenava in Seconda Categoria all’Apuania, e che nei primi anni, tra alti e bassi, ha messo in luce un carattere forte ed esuberante, un calcio “totale” portato all’attacco, tanta corsa, pressing e ripartenze fulminee. Poi la grande opportunità della chiamata in Serie D dove si fa trovare pronto e prima col Ponsacco e soprattutto la stagione successiva (2017/2018) col Mezzolara dimostra di poter sedere nelle panchine importanti. Ma poi non arrivano più offerte adeguate e rimane ai box. «Torno in panchina anche se di serie inferiore ma sono molto contento. Il problema di fondo e che per continuare ad allenare in Serie D chiedevo un progetto, essere lontani da casa diventava difficoltoso sotto tutti i punti di vista. Solo un progetto relativamente importante (con rimborsi adeguati all’impegno) poteva permettermi di continuare su quella scia, ma purtroppo così non funziona e questo è lampante sotto tutti i punti di vista. Ho avuto la fortuna di poter allenare e di essere arrivato al massimo dei dilettanti, rimanendo me stesso come lo ero quando allenavo in Prima Categoria. Ribadisco che il mio stop non è relativo alla voglia di non scendere di categoria ma dovuto al fatto che non si e presentato il progetto che vorrei. Scendere di categoria con progetti importanti specialmente in questi periodi dovrebbe essere l’obiettivo di tante società’, non solo mio. Sono pronto anche perché’ questo sport mi manca parecchio ma sono anche obiettivo: prima che il tutto si assesti specialmente nel calcio dilettantistico ci vorrà almeno 1/2 anni. Ecco perché ora sarebbe il momento di gettare le basi a lunga scadenza». —

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