Carrarese, lo show vero è dei tifosi: cori e coreografie top a Pontedera

Entusiasmo alle stelle nel settore della Carrarese, circa 700 al Mannucci. Peccato per il risultato, il pensiero è a domenica

PONTEDERA. Attaccamento, passione, calore. Attenzione. Arriva il ciclone azzurro. Come la più travolgente delle tempeste, il tifo targato Carrara invade Pontedera e lascia il segno. Fin dall’ingresso in campo delle squadre. La città aveva una gran voglia di calcio. E si vede. Lo show nel settore ospiti inizia con un maxi bandierone srotolato sulle teste dei circa 700 tifosi in gradinata sud. Si legge chiaramente, in rosso su sfondo bianco, la scritta “Ultras”. La rete di De Cenco dopo poco più di una manciata di minuti non intacca l’entusiasmo apuano. Un coro dietro l’altro, salti, e mani battute a tempo. La Carrarese sembra sentire la spinta della sua gente e cambia marcia. La rete del pari fa esplodere la “fetta” azzurra dello stadio.

E lo spettacolo può continuare. Che non sarà una stagione come le altre si intuisce col passare dei minuti. Baldini ha a disposizione un gruppo di qualità. Ma soprattutto Tavano e compagni possono contare su una città che sogna, si esalta, si emoziona. Carrara crede in qualcosa di storico.

E il tifo del Mannucci lo dimostra. La carovana azzurra si muove nel tardo pomeriggio. E già in autostrada il messaggio è chiaro: è esodo, senza troppi giri di parole. A ogni stazione di rifornimento, dentro ogni autogrill sulla strada che conduce alla Valdera suona la musica della Carrarese. Maglie, sciarpe, sorrisi e speranze. A tutto questo va aggiunto – al di là dei risultati, che saranno giudici assoluti della stagione dei Baldini boys – il canovaccio tecnico-tattico della squadra. Gioco rapido, frizzante, a tratti addirittura imprevedibile. Un potenziale esplosivo che andrà coltivato, curato, perfezionato nei dettagli fino a renderlo concreto e inarrestabile. Fino a farlo diventare capace di superare ogni ostacolo, come il tifo azzurro che, c’è da giurarci, colorerà tutta Italia col passare delle giornate. Espressione gioiosa e festante di una terra che ha imparato di nuovo a sognare. A guardare in alto, a farsi brillare gli occhi.

“E ovunque andrai ti seguirò” cantano gli ultras nel settore ospiti del Mannucci. E questa è una certezza. I campionati non si vincono in curva, è vero. Ma per confezionare una storia dal finale straordinario è necessario che tutti i protagonisti recitano alla perfezione la propria parte. L’avventura della Carrarese è iniziata da Pontedera. La trama è tutta da scrivere, ma nell’incertezza che rende il calcio lo sport più bello del mondo, gli azzurri un punto fermo ce l’hanno. Il tifo. Senza dubbio. In ogni stadio.. Il campo, ieri sera, ha certificato che le assenze in difesa si sono fatte sentire, e che in attacco qualcosa da fare c’è: è finita 3-1. I tifosi però sono già a pensare al debutto interno con l’Alessandria, purtroppo con lo stadio dei Marmi ancora più che dimezzato. —