L’ex presidente Luciano Grassi incantato: «Con l’Arezzo ho visto un calcio eccezionale»

Elogi alla squadra di Silvio Baldini e ai suoi giocatori: «Ora è fondamentale uscire indenni dalla sfida all’Arena»

CARRARA. Anche Luciano Grassi è rimasto stregato dalla Carrarese di Silvio Baldini. Lo storico ex presidente azzurro sabato era presente allo stadio dei Marmi, per assistere al 3-0 contro l'Arezzo. L'ultimo successo apuano in casa contro gli amaranto risaliva al 15 ottobre 2000, oltre 18 anni fa, quando la squadra di mister Luciano Filippi s'impose 1-0 con rete di Fiorin. Ai vertici di piazza Vittorio Veneto c'era proprio Grassi. «Io – commenta subito l'ex patron - di partite con l'Arezzo ricordo soprattutto quella persa ai play-out».. Era il 26 maggio 2002. All'andata, giocata ad Arezzo, la Carrarese di Pagliari vinse 2-1. Molto più controversa e chiacchierata fu la sconcertante gara di ritorno, persa allo stadio dei Marmi per 3-0, che decretò la retrocessione della Carrarese (poi prontamente ripescata in C1 la stagione successiva). Una ferita ancora aperta per il vecchio presidente, così come per tutti i tifosi azzurri. Meglio tornare al presente. «Sabato – riprende Grassi - la Carrarese ha giocato una grande partita. Forse una delle migliori che ho visto quest'anno. Specialmente nel primo tempo, ho visto un calcio eccezionale: intensità, passaggi di prima, quattro-cinque occasioni da rete. La squadra mi ha impressionato. C'è stata ance un po' di fortuna nell'episodio del rigore. Se l'Arezzo avesse segnato, la partita forse sarebbe cambiata. Detto questo, ho visto una Carrarese eccezionale. Anche quando sono rimasti in dieci, i nostri giocatori sono riusciti a contenere l'Arezzo e a fare il terzo gol. Biasci? Ha segnato una doppietta importante. Lui è un attaccante che gioca. Specialmente sulla fascia è incontenibile, quando va via. Con l'Arezzo mi ha impressionato, ma anche contro l'Alessandria aveva giocato molto bene. Tutti hanno giocato benissimo».



Diamo uno sguardo alla classifica: con questa vittoria la Carrarese è salita in quarta posizione con 50 punti. «Siamo in un gruppone di quattro squadre. Con la vittoria a tavolino contro il Pro Piacenza (il prossimo 30 marzo ndc) saliremo a 53 punti, però prima bisognerà vedersela col Pisa e uscire indenni dall'Arena Garibaldi. I play-off ormai sono scontati, non c'è ombra di dubbio. Il primo posto? Nel calcio ci sta tutto, ma non lo so. L'Entella ha 7 punti di vantaggio e 3 partite in meno».

Comunque – facciamo una battuta – anche una seconda posizione non sarebbe da buttare via. «No, assolutamente. Se la Carrarese gioca come sabato, le ambizioni ci sono tutte. Bisognerà capire, se la squadra manterrà sempre questi ritmi, perché la Carrarese è stata devastante e l'Arezzo nel primo tempo non è esistito. Andiamo verso la primavera e bisognerà vedere se i primi caldi si faranno sentire, però questo potrà valere anche per gli avversari. L'Entella sta giocando due partite alla settimana e non so se riuscirà a resistere sempre a questi livelli. C'è ancora tanto da decidere. Da qui alla fine del campionato la Carrarese giocherà ancora tre scontri diretti tutti in trasferta contro Pisa, Siena (18 aprile) ed Entella (4 maggio). Intanto non dobbiamo perdere all'Arena. Se torniamo a casa imbattuti, il secondo posto è ancora alla portata, anche se la Pro Vercelli non perde un colpo. In ogni caso la Carrarese non viveva una stagione così bella da tanti anni», conclude Luciano Grassi.

Il cammino degli azzurri.

Pisa-Carrarese (sabato 23 marzo, ore 20,30); Carrarese-Pro Piacenza (sabato 30 marzo, sarà 3-0 a tavolino); Pistoiese-Carrarese (sabato 6 aprile, 18,30); Carrarese-Gozzano (sabato 13 aprile, 16,30); Robur Siena-Carrarese (giovedì 18 aprile, 20,30); Carrarese-Cuneo (sabato 27 aprile, 16,30) e Virtus Entella-Carrarese (sabato 4 maggio, 16,30). —

Luca Santoni