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«Portiamo le cure a casa dei cittadini». La sfida degli infermieri  di Massa per il 2022

A sinistra, alcuni infermieri assistono un paziente Covid (foto di archivio). A destra il presidente dell’Ordine, Luca Fialdini

Parla Luca Fialdini, presidente dell’Ordine: siamo troppo pochi per stare accanto alle persone come vorremmo

MASSA. Oggi ricorre la “Giornata internazionale dell’Infermiere”, in ricordo di Florence Nightingale, nata a Firenze nel 1820 e fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna in Inghilterra. In questi due anni di pandemia il ruolo dell’infermiere, insieme alle altre figure sanitarie, è stato fondamentale per combattere e gestire l’emergenza Covid 19 che ha messo a dura prova il sistema sanitario nazionale.

«Il 2022 dovrà essere un anno di avanzamento della professione – afferma il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Massa Carrara, dottor Luca Fialdini - In occasione della “Giornata internazionale degli infermieri” ci tengo a sottolineare l’importanza di ripartire dal territorio, dalla prossimità, dalla casa dei cittadini. Il futuro è nell’infermieristica di famiglia e di comunità, nell’infermiere specializzato e coordinatore di percorsi assistenziali soprattutto nelle realtà territoriali e non solo negli ospedali. Un esempio può essere nelle centrali operative per i casi non urgenti, nei servizi distrettuali, negli interventi di presa in carico anche attraverso nuovi strumenti di teleassistenza. Non è più pensabile che un cittadino con bisogni cronici di salute – continua Fialdini affidandosi ad un esempio concreto – debba andare in pronto soccorso per la disostruzione di un catetere alla vescica solo perché ciò avviene di notte. Per questo stiamo organizzando corsi di formazione avanzati, ad esempio sull’ecografia infermieristica».


Da anni anche la richiesta di un adeguamento della retribuzione degli infermieri italiani, rispetto ai colleghi europei, è una “battaglia” portata avanti dai sindacati con Aran (l’agenzia di rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e in rappresentanza dei 1900 infermieri iscritti: «Gli strumenti ci sono e, con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, ci sono anche le risorse, ma servono tasselli importanti per realizzare gli obiettivi per la crescita della professione, primo fra tutti una grande sinergia con le istituzioni. Per questo anche recentemente l’Ordine – conclude Fialdini – ha incontrato le autorità locali ad iniziare dal presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, che ringrazio, perché ha sostenuto fin dall’inizio l’infermiere di famiglia su Montignoso. Questo è un modello di lavoro che deve essere portato avanti, infatti si è già diffuso da novembre scorso anche in Lunigiana e verrà implementato su Massa e Carrara nel 2022».

Uno degli obiettivi per l’ordine degli infermieri sarà l’istituzione di un’assistenza infermieristica territoriale 24 su 24, 7 giorni su 7, capace di risolvere le problematiche di salute nella casa dei cittadini: «Occorre migliorare i modelli organizzativi della rete ospedaliera – conclude Fialdini – delineando il mix qualitativo e quantitativo del personale nel medio periodo, in relazione agli standard di esiti di cura attesi e non soltanto in riferimento all’equilibrio di spesa. Occorre sviluppare le competenze del personale infermieristico per adeguarle alle esigenze, identificando meglio il suo ruolo nei vari setting (reparti ndr) assistenziali. Il tempo di relazione è tempo di cura. La nostra professione ha basi solide nel rapporto con gli assistiti e oggi siamo troppo pochi per stare al fianco dei cittadini come vorremmo. In Italia, in Toscana e anche a Massa Carrara non si possono più sprecare competenze per l’immobilismo e le resistenze al cambiamento».