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Addio scogliere, arrivano le isole artificiali: presentato il maxi progetto per Partaccia

Il sopralluogo dei balneari nella zona di Poveromo

Ecco le opere per 25 milioni da realizzare con il finanziamento di Regione e Ministero. Tutti i dubbi dei balneari

MASSA. Lì, tra il Frigido e il Lavello, per decenni non si è mosso un granello. Ad impedirlo, ci ha pensato il Sin. Niente interventi e le vecchie scogliere che, invecchiate, riescono a fatica a frenare la forza erosiva del mare.

Adesso il progetto per salvaguardare quei circa 4 chilometri di costa c’è: presentato ieri mattina agli operatori, è al “vaglio” dei balneari. La definizione dell’idea progettuale è stata demandata dalla Regione al Comune che si è avvalso di due aziende specializzate in flussi marini e opere a tutela della costa, la Dinamica Srl e il gruppo Dhi. Ne è uscito un primo studio di fattibilità: «Ci sembrava corretto e giusto condividerlo, così – spiega Marco Guidi, assessore ai lavori pubblici – da raccogliere osservazioni, ma anche eventuali dubbi. Si tratta di un progetto importante perché interessa quasi metà del litorale massese, e presenta quattro soluzioni per altrettante situazioni».


A grandi linee, nella fascia che va dalla Partaccia alla colonia Motta «c’è l’idea di rimuovere le barriere fisiche (le scogliere ndr) andando riportando la costa al suo stato naturale con un apporto consistente di sabbia e la creazione di isole artificiali a tutela del litorale».

Nelle due zone verso Marina, invece, è previsto un rinforzo e ripristino delle scogliere, più un ulteriore apporto di sabbia. E poi alla foce del Frigido un nuovo pennello, più stretto, che impedisca l’insabbiamento della foce.

«Si procederà per lotti – aggiunge Guidi – perché è inverosimile operare in contemporanea su tutto il litorale, anche in ragione dei finanziamenti che via via arriveranno». Le risorse saranno tanto regionali quanto ministeriali, ma è improbabile che arrivino tutte insieme, dato che la cifra si aggira intorno ai 25milioni. Questo a grandi linee il progetto, a cui i balneari hanno sollevato le loro osservazioni. Essenzialmente sono due gli aspetti che suscitano perplessità e timori. Il primo è la rimozione delle scogliere oggi presenti: «Dal punto di vista ambientale e visivo è una cosa positiva – commenta il presidente di Fiba Confesercenti Stefano Gazzoli – ma per la difesa della costa potrebbero esserci problemi. Vero che ci rimetti sabbia, però hai comunque tolto difese. Oggi siamo in crisi, ma un minimo di difesa c’è. La vedo come una cosa azzardata», conclude su questo aspetto, pur specificando che questo è uno studio di fattibilità, «e per questo non posso esprimermi in maniera categorica. Attendo di leggere le carte». La presidente del consorzio Balneari di Massa Itala Tenerani commenta che lo studio «ha alla base una visione futuristica della nostra costa, ipoteticamente bella, se non ci fossero diverse tematiche annose per la nostra costa, legate soprattutto alle tempistiche strette». Una di queste è appunto la sostituzione delle scogliere con isole di sassi: «Saranno sufficienti a proteggere tutto ciò che vi sta dietro?» si domanda la presidente. C’è poi l’altro aspetto legato all’ampliamento del porto di Carrara. Una decisione, questa, nata dopo gli studi per il masterplan, «e che può cambiare tutte le carte in gioco», dice Gazzoli con una considerazione simile a quella di Tenerani. C’è però da sottolineare, conclude la presidente, «che siamo ancora in una prima fase di studio della fattibilità, e quindi ancora aperta a modifiche e confronti. Sarà fondamentale capire come impatterà in termini positivi e negativi sull’intera costa».

«Capisco le preoccupazioni dei balneari – ha detto Guidi – perché nel corso degli anni si sono visti presentare tante soluzioni, e comprensibilmente oggi sono titubanti. Lo studio di fattibilità si può migliorare, osservare e discutere. I loro suggerimenti saranno presi in considerazione dai progettisti, specialmente quelli sull’ampliamento del porto».