Marina di Carrara, il governo congela il mega yacht Scheherazade

Il decreto firmato dal ministro dell'economia, la proprietà secondo gli investigatori sarebbe dell'oligarca Eduard Khudaynatov

Scheherazade, congelato il megayacht fermo a Marina di Carrara

MARINA DI CARRARA. Si chiude il cerchio attorno allo “Scheherazade”, il mega yacht di oltre 140 metri e 700 milioni di dollari di valore da alcuni mesi fermo nel porto di Marina di Carrara : il ministro dell'Economia Daniele Franco ne ha firmato ieri sera il decreto di congelamento. Gli accertamenti condotti dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, da quanto emerge hanno evidenziato la presenza di significativi collegamenti economici e di affari della persona che ne ha la disponibilità, anche come titolare effettivo, con elementi di spicco del governo russo e con altri soggetti sottoposti alle sanzioni dall'Ue. A rendere nota la notizia del 'congelamento' del megayacht, battente bandiera delle Isole Cayman, è una nota del ministero dell'Economia, che però non fornisce il nome della persona a cui sarebbe attribuibile il possesso.

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Lo Scheherazade è stato dal settembre scorso sottoposto ad una serie di lavori di manutenzione e ammodernamento nel cantiere navale di Marina di Carrara, con un costo di circa sei milioni di euro, ed era inizialmente previsto che sarebbe stato pronto a salpare entro la metà di giugno. Si dice che sia dotato di una spa, piscina, due eliporti, un camino a legna e un tavolo da biliardo progettato per inclinarsi in modo da ridurre l'impatto delle onde. Tuttavia, martedì è stato messo in acqua e secondo il New York Times è iniziato il rifornimento di acqua e carburante mentre un ex membro dell'equipaggio ha affermato che potrebbe essere pronto a mollare gli ormeggi immediatamente, dopo esser stato sottoposto a prove in mare per verificarne l'equipaggiamento.

La proprietà, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe formalmente riconducibile all'ex presidente di Rosneft e proprietario di Villa Altachiara, la residenza sul promontorio di Portofino dove morì la contessa Francesca Vacca Agusta, l'oligarca Eduard Khudaynatov, il cui nome non compare nella lista Ue degli oligarchi sottoposti a sanzioni. Ora, sulla base degli elementi accertati dalla Guardia di Finanza - spiega la nota del Ministero dell'Economia - "il Comitato di sicurezza finanziaria ha proposto al Consiglio dell'Unione europea l'inserimento di tale soggetto nella suddetta lista. Su proposta dello stesso Comitato, il Ministro dell'economia e delle finanze, Daniele Franco, ha adottato il decreto di congelamento dell'imbarcazione Scheherazade, nelle more dell'adozione della misura restrittiva proposta all'Unione europea dallo stesso Comitato di sicurezza finanziaria".

The Italian Sea Group, operatore globale della nautica di lusso, conferma che la Guardia di Finanza di Massa Carrara ha dato esecuzione al Decreto di congelamento di risorse economiche del 06 maggio 2022 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, emesso ai sensi dell’art. 4-bis D.Lgs n. 109/2007, su proposta del Comitato di sicurezza finanziaria incardinato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il quale è stato disposto il congelamento dell’imbarcazione Sherazade IMO 9809980. The Italian Sea Group conferma altresì che tale accadimento non genererà alcun impatto su tutte le proprie attività che procederanno regolarmente e continuerà a collaborare con le autorità.