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Riceve per due volte la terza dose per sbaglio: «Sto bene, ma della sanità ora mi fido meno»

Un anziano si sottopone alla vaccinazione anti-Covid e Paola Vignali

Massa, per un errore della sua dottoressa ha avuto due volte la terza dose: adesso però di vaccini non ne voglio più

MASSA. Non alza i toni, non punta il dito con rabbia. Mantiene la pacatezza di chi, ad 86 anni, sa bene come va il mondo. Paola Vignali non urla e non infierisce, ma è lucida e ben consapevole: «Non mi sento male, ho soltanto un senso di stanchezza e pesantezza alla gambe, ma io adesso di vaccini non ne voglio più».

Martedì mattina per errore, le è stata iniettato, per la seconda volta, la terza dose di vaccino anti Covid. Lei, invece, aveva prenotato la vaccinazione antinfluenzale a domicilio: «Gli anni precedenti – racconta la 86enne – mi sono sempre vaccinata contro l’influenza al distretto di Villette, ma quest’anno non era possibile farlo. Mia figlia, quindi, ha chiesto un appuntamento domiciliare al medico di famiglia. Martedì mattina è venuta la dottoressa e mi ha iniettato la dose. Soltanto dopo la somministrazione, quando mia nipote ha chiesto chiarimenti, si è resa conto che nella siringa con c’era il vaccino anti influenzale, ma quello anti Covid. Io però – Paola lo ricorda benissimo – a novembre sono stata al centro di Marina di Carrara proprio per fare la mia terza dose. Ora sono fin troppo protetta. La dottoressa si è scusata e mi ha spiegato che non ci sono pericoli».


A raccontare l’accaduto martedì, è stato il figlio di Paola, Franco Ceccarelli, coordinatore comunale del Nuovo Psi.

L’anziana, per evitare rischi, se ne st a riposo, evita, consapevole anche dei suoi 86 anni, fatiche eccessive e si fa “coccolare” da figli e nipoti: «Sento le gambe pesanti, ma non sto male». Doppia terza dose, ma il vaccino influenzale, che voleva, non lo ha ricevuto e non ha intenzione – assicura – di farselo: «Con un’altra dose dell’anti-Covid sono super protetta, io ora l’anti-influenzale non lo rifaccio più. Basta così».

Non ci mette rabbia, tutela la dottoressa che la segue da anni garantendone l’anonimato, ma ammette che la fiducia che riponeva nella sanità si sta erodendo giorno dopo giorno: «Anche uno dei miei figli – confida – ha avuto problemi con la sanità e adesso mi è successo questo spiacevole episodio con una doppia vaccinazione. Sinceramente la mia fiducia nel sistema sanitario è sempre meno. Mi sento sempre meno sicura quando mi affido alla sanità e non è – Paola conclude con una frase semplice, ma forte – una bella cosa».

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