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Nuovo supermercato nell’area ex Sensi Garden, ecco il progetto: dubbi di Pd e Regione

Un rendering panoramico del nuovo supermercato nell’area Sensi Garden

Al Comune di Massa andranno 1,1 milioni di euro, previsti otto alloggi. L’opposizione: «Un altro supermercato non serve...»

MASSA. Oggi (giovedì 27) per la prima volta la Commissione Urbanistica del Comune di Massa inizierà ad analizzare il copioso materiale tecnico contenuto nella variante denominata “ex Sensi Garden”. E inizierà l'iter politico per la sua approvazione. Non senza la battaglia dell'opposizione.

L'impatto visivo, a guardare il rendering di ciò che diventerà la nuova area ex Sensi Garden, è forte. Lì dove un tempo c'era uno dei vivai simbolo della Massa col pollice verde, sorgerà un supermercato Lidl, grande circa il doppio di quello presente oggi in via Marina Vecchia, un parcheggio pubblico di 1.600 metri quadrati, un parco di ciliegi aceri e caprifoglio e un complesso residenziale fatto di 8 alloggivillette su 536 metri quadrati di superficie di cui 123,39 mq di nuova edificazione.


Il tutto grazie al drastico cambio di destinazione d'uso (da artigianale a commerciale/direzionale/ residenziale) pensato dall'amministrazione di Francesco Persiani che non si è voluta lasciar scappare l'affare Lidl.

Arec.5.06 è il nome urbanistico dato all'area che si affaccia sul Viale Roma per 8.494,93 metri quadrati: un'area che la scheda tecnica del Comune definisce “in stato di abbandono e degrado”. La finalità dell'amministrazione è la “riqualificazione urbanistica dell'intera area” attraverso l'installazione di una “struttura di vendita alimentare e non alimentare” e la “demolizione degli attuali manufatti”.

Il Lidl potrà estendersi su una superficie edificabile di 2000 mq, di cui 1.500 dedicati alla vendita; la struttura non potrà superare i 9 metri di altezza e manterrà intorno un'area di carico/ scarico e un parcheggio che, da quanto dicono le schede, non sarà esclusivo per i clienti, ma sempre aperto e pubblico, a raso su 1.600 metri quadrati.

Tutta la vegetazione di pregio, sia interna che presente nel tratto viale Roma interessato dall'intervento, verrà mantenuta e valorizzata: il complesso prevede la piantumazione di nuovi alberi, circa 140, tra aceri, ciliegi, viburni e caprifoglio.

Al Comune è prevista una erogazione di 1 milione e 100mila euro compresi di oneri di urbanizzazione.

Agli uffici comunali è pervenuta anche una nota della Regione Toscana che accompagna la Vas presentata dal Comune, in cui viene chiesto di porre attenzione su alcuni aspetti critici della variante: “Viale Roma- scrive la Regione- è interessato da vincolo paesaggistico”; “Non sono stati esplicati gli obiettivi ambientali e le strategie ambientali”; “La monetizzazione degli standard di legge relativi alla dotazione di aree verdi, visto l'elevato consumo di suolo non, è una condizione per la sostenibilità ambientale della variante”.

La Regione chiede anche un piano relativo al conseguente aumento del traffico che la nuova attività commerciale porterà in quella zona, con un focus sull'inquinamento acustico.

La variante verrà discussa in commissione, poi si apriranno le osservazioni e le contro deduzioni, per essere approvata (o bocciata) in Consiglio comunale. Ma il Pd ha già le idee chiare in merito a quella che più volte ha definito “la città dei supermercati”. «Questo nuovo volto che l'amministrazione vuole dare a Massa- dice il consigliere Stefano Alberti- non mi piace. C'era bisogno di un altro supermercato? La pandemia e il bisogno di aiutare i piccoli commercianti e facilitare gli acquisti di prossimità, non ha insegnato nulla ai nostri governanti? La delibera mostra evidenti contrasti con i documenti di settore- continua Alberti- e con gli stessi indirizzi contenuti nel Piano Strutturale. Pensiamo che sia molto difficile dimostrare l’interesse generale per un intervento così specifico e così particolare. Portare a compimento varianti urbanistiche di questa portata, senza un aggiornamento dello strumento di programmazione generale di governo del territorio, in contrasto con quelle che sono le previsioni di sviluppo indicate nell'attuale Ps, significa una visione di città dettata dall'improvvisazione e guidata dalle esigenze particolari dei grandi gruppi commerciali. Purtroppo si tratta- conclude Alberti- dell’ennesimo errore in materia urbanistica di questa amministrazione».

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