Contenuto riservato agli abbonati

La denuncia di una insegnante: «Esente da vaccino, a scuola vivo isolata»

Ilaria Bertagnini davanti alle telecamere Mediaset

Il regolamento messo a punto da tutti gli Istituti col medico competente diventa un inferno per chi non può immunizzarsi

MASSA. Approda davanti alle telecamere di “Quarta Repubblica” (Mediaset) il caso del regolamento messo a punto dalle scuole della provincia di Massa Carrara per mano del medico competente e mirato a limitare l’attività scolastica del personale, docenti per primi, esente da vaccinazione o con vaccinazione differita. Volto e racconto sono quelli di Ilaria Bertagnini, docente di storia dell’arte che dettaglia quanto pubblicato dal Tirreno proprio in questi giorni, essendo venuto a conoscenza del regolamento. La professoressa Bertagnini ha scoperto di avere diritto all’esenzione (che rilascia il medico del Centro vaccinale) dopo essersi sottoposta alla prima vaccinazione anti covid. «Da lì in poi», sono le parole amare dell’insegnante (e artista), «ho continuato ad andare a scuola. Dove, da dieci giorni, mi è stato consegnato un regolamento per persone esentate o “differite” e le mia vita lavorativa è diventata un inferno». Bertagnini continua: «Devo stare fissa alla cattedra, non posso parlare con nessuno, se non ho supplenza e ho delle ore libere non posso stare nella scuola ma devo stare fuori, nel parcheggio, in macchina – se trovo parcheggio lì – con la mia copertina e il termos. Se piove posso restare tre ore in piedi con l’ombrello sotto la pioggia». L’insegnante esentata da vaccino, inoltre, deve stare in classe con la barriera di plexigas sulla cattedra, la visiera di plexigas indossata inseme alla mascherina Ffp2: «Insegnando disegno e non potendo muovermi tra i banchi per vedere i lavori degli studenti, di fatto la mia materia viene meno», sottolinea Bertagnini. La quale ricorda: «Pur non essendo previsto dalla normativa, io continuo a fare i tamponi ogni due giorni. Mi pare che questo regolamento sia fatto per tutelare gli altri».

Alla professoressa è arrivata la solidarietà degli studenti, delle loro famiglie e del personale non scolastico dell’Istituto in cui Bertagnini lavora.


Solidarietà concreta, quest’ultima. Perché la professoressa, come altri suoi colleghi e colleghe nella stessa situazione, rischia grosso due volte visto che non può restare con gli studenti mentre si svolge la ricreazione: «Rischio o la sanzione per abbandono della classe, oppure quella per aver contravvenuto al nuovo regolamento». Che, tra le altre cose, vieta a tutti i non vaccinati esentati o con appuntamento differito di restare in locali nei quali vi siamo persone che consumano cibi e bevande.

E non solo: perché agli stessi insegnati è imposto il divieto di «di conduzione o partecipazione ad incontri, riunioni o colloqui in presenza», complicando non poco la vita alle famiglie oltre che agli stessi professori che i genitori degli studenti non trovano a scuola per i consueti, periodi colloqui.

Anche l’accesso ai servizi igienici è regolamentato e prevede che dopo aver utilizzato i bagni, il personale esente da vaccino o con appuntamento differito proceda a «successiva e immediata igienizzazione degli arredi utilizzati e degli oggetti manipolati». Con quali strumenti e quali detersivi non è dato saperlo.

A ogni fine lezione, inoltre, allo stesso modo gli insegnanti dovranno provvedere alla «disinfezione degli arredi e degli oggetti manipolati al termine della propria ora».

© RIPRODUZIONE RISERVATA