Contenuto riservato agli abbonati

Dalla Fondazione Cassa di Carrara 680.400 euro per il territorio

Il presidente della Fondazione Cr Carrara, Enrico Isoppi, su palco di Con-vivere

Buoni risultati dalla gestione del portafoglio ecco le prospettive indicate dal documento previsionale

CARRARA. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara distribuirà sul territorio nel 2022 risorse per 680.400 euro. Lo ha stabilito il Comitato di indirizzo nel documento programmatico previsionale 2022. Un plafond significativo, grazie al buon andamento degli investimenti. La gestione della Fondazione a guida Enrico Isoppi e Sergio Chericoni (oltre che ovviamente Comitato di indirizzo e Consiglio di amministrazione) dopo un passato a dir poco complicato (tra derivati e continui acquisti di azioni Carige) ha ritrovato un equilibrio e se ne vedono i risultati.

Questa la suddivisione delle erogazioni secondo quanto previsto. Settori rilevanti 650.000 euro, in dettaglio: arte, attività e beni culturali 500.000; Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa 25.000; protezione e qualità ambientale 25.000; educazione, istruzione e formazione 25.000; volontariato, filantropia e beneficenza 75.000.


Altri settori 30.400: ricerca scientifica e tecnologica 0; attività sportiva 20.400; Prevenzione della criminalità e sicurezza pubblica 10.000.

Grazie agli introiti, è stato anche stabilito di destinare al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni 240.694 euro, portando l’ammontare ad € 491.996.

I progetti

Nel documento programmatico previsionale si sottolinea che proseguirà la progettazione di manifestazioni di alto profilo, che potranno spaziare tra le tematiche attualmente ritenute più interessanti, organizzate anche in sinergia collaborativa tra gli altri Enti e le associazioni locali tramite la propria società strumentale Fondazione Progetti srl (di cui è presidente Sergio Chericoni). Proprio quest’ultima, si ricorda, ogni anno realizza il “suo” rinomato Con-vivere Carrara Festival. Tale festival filosofico, con ormai ben sedici edizioni alle spalle, si fa notare, “è diventato testimonianza della viva ed insostituibile presenza dell’Ente nel tessuto carrarese nonché della provincia intera. La Fondazione intende dedicare particolare attenzione a progetti che portano alla scoperta ed alla valorizzazione culturale ed artistica della provincia di Massa-Carrara».

Proprio secondo quest’ottica, si aggiunge, «ritiene opportuno offrire la propria collaborazione per la realizzazione di un convegno internazionale di studi volto ad approfondire il tema del Barocco Pontremolese. Questo ambizioso e stimolante progetto sarà organizzato con la cooperazione dell’Università, della Soprintendenza e delle più prestigiose associazioni culturali della Lunigiana. Non mancherà altresì di far fronte all’impegno consolidato da tempo con la Fondazione città del Libro in favore dello storico premio letterario Bancarella, supportando anche i premi collaterali ad esso legati: il “Bancarellino” (riservato alla letteratura per ragazzi), il Bancarella Sport (per la letteratura sportiva) ed il Bancarella della Cucina (per il settore enogastronomico) che, anche se di più recente istituzione, da diverse edizioni arricchiscono nell’arco dell’anno questo importante riconoscimento».

La Fondazione si impegnerà inoltre, «a non trascurare il tradizionale appuntamento con i Festival musicali massesi da lei storicamente promossi e sostenuti. All’interno delle manifestazioni estive organizzate dallo stesso Comune di Massa verrà riproposto, con workshop, incontri e concerti, il Premio Mercurio d'Argento».

Gli obiettivi

Tra gli obiettivi dichiarati, «sviluppare una efficace interazione con la comunità locale attraverso una sempre crescente capacità di ascolto delle istanze sociali in evoluzione così da orientare gli interventi anche sperimentali a soluzione di criticità individuate con ampia ricaduta sul territorio; privilegiare interventi di natura sussidiaria e non sostitutiva rispetto all’azione pubblica dando preferenza ai settori di maggiore rilevanza sociale e culturale».

I BISOGNI DEL TERRITORIO

Nel documento, si sottolinea inoltre che «Possiamo certamente affermare che non siano ancora terminate le difficoltà derivanti dalla crisi pandemica che ha caratterizzato l’anno 2020 e che ha avuto notevoli ricadute anche sul 2021. La Fondazione si è proposta di indagare ancora in maniera più approfondita i bisogni del proprio territorio e della sua comunità attraverso incontri-dibattiti conoscitivi (programmati dalle commissioni consultive formate all’interno del Comitato di indirizzo) con i rappresentanti degli enti, delle associazioni e delle organizzazioni che operano nel medesimo contesto».

Il portafoglio

Si segnala che «la gestione del portafoglio finanziario è risultata particolarmente complessa, ma comunque orientata alla sostenibilità degli obiettivi e al contenimento dei rischi, in maniera tale da tutelare il patrimonio della Fondazione». Tra le operazioni significative effettuate, l’acquisto ad inizio anno di quote di partecipazione al capitale di Banca d’Italia, per un importo complessivo pari a 3 milioni di euro. «Tale sottoscrizione, anche alla luce della sua redditività prospettica in grado di generare potenziali flussi in entrata periodici, è stata collocata tra le partecipazioni immobilizzate, in un’ottica di investimento di lungo periodo con finalità strategiche. Nel mese di settembre, è stato deliberato l’investimento di ulteriori 500mila euro in azioni Banca d’Italia. Grazie soprattutto alle plusvalenze consolidate la stima dei proventi della gestione finanziaria per l’anno in corso (2,688 milioni di euro) risulta superiore al target fissato dalla Fondazione per il medesimo esercizio (2,184 milioni di euro)». Nuova svalutazione parziale invece del Fondo Immobiliare per lo Sviluppo del Territorio per un importo stimato in 100mila euro. Al 30 settembre 2021 il portafoglio finanziario della Fondazione, riclassificato secondo lo schema di bilancio, ammontava a circa 78,8 milioni di euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA