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Carrozzina in arrivo per il bimbo lunigianese

Basta il disegno di un bambino e la disabilità non è più un handicap

La famiglia è stata contatta dall’Asl per il collaudo alla presenza del figlio Cosimo Ferri: «Rimane il problema della burocrazia e dei tempi nelle risposte»

FIVIZZANO. La sedia a rotelle arriverà al piccolo “guerriero” lunigianese di appena cinque anni alle prese con una forma rara di miopatia (sono malattie che danneggiano i muscoli volontari) che rende faticoso camminare, correre, fare tutte quelle cose che ogni bambino di questa età non vede l’ora di fare. «L’Asl mi ha dato due date possibili per il collaudo», spiega la madre del bambino: «Lunedì alle 13,30 però era impossibile. Mio figlio ha anche problemi di digestione, ha necessità di tempo per i pasti e metterlo in auto digiuno o peggio dopo aver mangiato con tutte le curve da affrontare era impossibile». Già. Perché la disabilità comporta sempre tempi di vita diversi dei quali troppo spesso ci si dimentica. Venerdì, dunque, ci sarà il collaudo della sedia, passaggio che era stato rinviato in quanto il medico necessario per certificare che sedia e bambino sono compatibili era a casa in malattia. Incrociamo le dita, sperando che tutto vada per il meglio, perché si tratta di un passaggio fondamentale per garantire autonomia a un bambino di cinque anni costretto nel passeggino quando i muscoli cedono nonostante la sua voglia di stare al passo con il mondo.

Della vicenda, arrivata fino ai mezzi di informazione grazie a una mamma che non si arrende, si è occupato anche Cosimo Ferri, parlamentare di Italia Viva: «Esprimo forte vicinanza alla famiglia del bimbo, ringrazio la stampa per aver dato voce a questi cittadini ed evidenziato questa criticità. Mi unisco al loro appello: ho preso contatto con il padre del bambino e mi sono informato presso i competenti uffici dell’Azienda sanitaria. Purtroppo il Covid ha rallentato anche questo tipo di servizi e nel caso in cui si verifichino casi positività o di quarantena si rallentano ancora di più le procedure amministrative. Al di là delle difficoltà dovute alla pandemia, rimane il problema burocrazia e tempi nelle risposte, già lunghi per visite mediche ed interventi chirurgici, e purtroppo anche per queste prestazioni, come questo caso ci insegna. Ci deve essere impegno concreto nell’azzerare la burocrazia, nel semplificare e nel dare risposte immediate alle persone in difficoltà. Si deve monitorare la situazione, ridurre i tempi di attesa e creare una task force che consenta di avvicinare i cittadini all’azienda. Mi auguro che nel giro di pochi giorni possa essere consegnata la carrozzina al bimbo e che in modo trasparente il cittadino possa monitorare sempre i tempi e i passaggi delle proprie richieste. Il Pnrr è un’occasione di crescita, e investire in personale e in mezzi significa garantire maggiormente il diritto alla salute dei cittadini».


In realtà, la Asl Toscana Nordo Ovest ha riorganizzato il proprio Servizio ausili nel pieno dell’agosto 2021, lasciando senza riferimenti gli utenti, accentrando tutto nella sede di Pontedera e comunicando con i cittadini – spesso molto anziani – solo per email. Una riorganizzazione che non sembra ancora essere andata a regime.

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