Ora è ufficiale: Serena Arrighi si presenta Il Pd annuncia la candidata e chiude al M5S

Serena Arrighi

I vertici dem: «Giudizio negativo sull’operato dell’amministrazione, aperti ad altre forze». Ci sono i repubblicani e Azione

Carrara. Prima le coordinate per orientarsi nella mappa, in quella geografia politica che porterà alle amministrative di Carrara nei prossimi mesi. Quelle coordinate che tracciano i vertici locali “dem”: prima Enzo Manenti, segretario provinciale, poi ancora più chiaramente Gianluca Brizzi, segretario comunale Pd. E quindi: il centrodestra come avversario, la porta chiusa al Movimento Cinque Stelle, quella aperta alle altre forze di sinistra e centro-sinistra che al momento non rientrano nella coalizione guidata dal Pd (leggi l’ala cosiddetta nelle ultime settimane riformista e quindi Italia Viva e Psi, ma anche Articolo uno e Rifondazione, freschi questi ultimi però di presentazione della coalizione, ma con i pentastellati). Dopo il perimetro, il percorso da condividere verso la tornata elettorale: quello che per il Partito Democratico e la coalizione presentata ieri, sabato 22 gennaio, direttamente da Ca’ Michele a Bonascola significa condivisione sui progetti e sul nome di Serena Arrighi, alla prima uscita ufficiale.

Percorsi e perimetri


Lei la figura scelta dal Pd: 49 anni, carrarese, imprenditrice di successo (guida la BNova) e mamma. Giacca e pantalone nero, parlerà per ultima (come scriviamo a parte) nella lunga conferenza stampa fatta all’aperto, complice la giornata soleggiata, tra distanze e mascherine da Bonascola, quartier generale “dem”. Vicino a lei, primo segnale, due giovanissime: Alba Peselli, dei Giovani Democratici, che “supera” la carta dei colleghi e per l’occasione legge il discorso dallo smartphone, e Zoë Stroobant, altra giovanissima a rappresentare Sinistra civica ecologista (da dove non hanno chiuso al Movimento Cinque Stelle) e il Movimento giovanile della sinistra; con loro al tavolo, oltre ai vertici del Pd appunto, Sinistra Italia con Francesco Anselmi, Moreno Lorenzini – segretario regionale e comunale del partito repubblicano – e Riccardo Pelliccia coordinatore apuano di Azione (con lui anche il responsabile degli under 30 di Azione, Luca Ricci). Questi due gli endorsement delle ultime ore che alla fine di maggio 2021 sedevano al tavolo con Italia Viva, Psi e +Europa e che ora invocano un fronte unico. «Questa è la casa dei riformisti e attendiamo gli altri componenti del tavolo», il refrain sul quale insistono da Azione e dai repubblicani guardando agli ex vicini di tavolo che però, come scriviamo a lato, al momento non si sbilanciano. A fare da fil rouge tra le “new entry” e i volti under 30 della coalizione, i segretari Pd che provano a fissare qualche punto, in attesa di quelli programmatici e di poter parlare dei primi nomi (tra cui quelli per gli assessorati) e di temi (lapideo, portualità, fondi dall’Europa): «La location non è causale, nel luogo di dibattito, di conferenze, da dove vogliamo restituire l’idea di essere qui, a completa disposizione dei cittadini. Abbiamo convocato un tavolo del centro sinistra e abbiamo fatto un percorso impeccabile sul piano della condivisione: un tavolo aperto». A tutti? Domanda d’obbligo. Ecco, proprio a tutti no. Il primo paletto è quello della «condivisione dei valori del centro sinistra e dei progetti» (spiegano i segretari in coro) e sul nome di Serena Arrighi sul quale il Pd va dritto rispetto a chi parla di primarie, come i socialisti. «Aperti anche ai Cinque Stelle? No, pesa il giudizio negativo che abbiamo sul loro operato», replica Brizzi. Il nome, gli schieramenti e i primi macro-temi: rinnovamento, giovani, green e digitale, su cui insiste la candidata: «Serena rappresenta una figura straordinariamente competente. Ci auguriamo che le forze della sinistra e dei riformisti si uniscano, superando il vizio di dividersi: il nostro avversario è la destra, quella pericolosa, populista e sovranista. Loro sono l’avversario da battere», il coro che arriva da Bonascola.

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