Funivia per Campocecina, Politeama e parcheggio sotto piazza D’Armi

Alcuni dei progetti (oltre all’ex mercato coperto di Avenza) che saranno presentati dagli imprenditori sulla base dell’articolo 21

Carrara. Non saranno decine, i progetti legati all’articolo 21 del regolamento degli agri marmiferi; l’articolo che consente di estendere la durata della concessione a fronte di investimenti in favore della città. È vero, le cave attiva sono oltre ottanta, e quindi è probabile che le più piccole presentino operazioni di relativo impatto, ma la strategia che emerge da parte del settore escavazione è quella di unire le forze, soprattutto da parte dei big, e di concentrarsi su cinque-sei progetti che possano contribuire a cambiare il volto della città e superare quella crisi che sembra non passare.

D’altra parte, come scritto dal Tirreno in questi giorni, i ritardi su alcune grandi ristrutturazioni come Palazzo Pisani e Palazzo Rosso sono ormai certificate, se va bene si andrà al 2024; non che tutti i progetti che saranno presentati dagli imprenditori avranno tempi strettissimi, ma dovrebbero comunque essere cantierabili in un arco temporale accettabile.


Da quanto emerge, tra i progetti più gettonati c’è ancora la ristrutturazione completa del Politeama, con una piena restituzione del cinema teatro alla fruizione originaria e quindi ai fasti che ne avevano fatto un tempio della lirica ma anche sede di spettacoli memorabili. Sul Politeama, quando uscì la prima notizia, ci furono dei distinguo per il fatto che si tratta in gran parte di una proprietà privata. Ma di fronte a un progetto concreto, e ad un accordo con la proprietà, superati gli ostacoli giudiziari, sarebbe difficile dire no ad un intervento che di colpo ridarebbe lustro al salotto carrarese e che, con un’adeguata campagna di valorizzazione, permetterebbe di ospitare prime nazionali di spessore assoluto e di riportare Carrara al centro di un circolo virtuoso, aumentandone l’offerta insieme ad Animosi e Garibaldi per tutta una serie di opportunità. Prima o poi la pandemia finirà, ed ecco che un Politeama con le porte aperte e gli spalti utilizzabili (magari non si tornerà ai 1.300 posti di un tempo, ma ci si potrebbe andare vicini), sarebbe un volano di forte impatto.

L’altro intervento sul centro città sul quale gli imprenditori si stanno concentrando è il parcheggio interrato sotto piazza D’Armi; l’idea di un parcheggio interrato in centro non è nuova, a lungo si parlò di un progetto analogo sotto l’ospedale, ma il vantaggio di quello in piazza D’Armi sarebbe di essere ancora più vicino al centro storico, e quindi darebbe finalmente la possibilità di rinascere a un centro-gioiello, che fu elogiato da Antonio Paolucci ai tempi della sua presidenza all’Accademia, ma che stenta a ripartire al di là del pur pregevole Carrara Si Cura, anche per un piano della sosta troppo pervasivo. L’idea è quella di un parcheggio multipiano, con un piano dedicato ai residenti, gli altri ai visitatori; a fianco di ogni posto auto, una colonnina per la ricarica elettrica. Il terreno, secondo i primi sondaggi, è adatto.

Tra centro e cave, non è stata abbandonata l’idea della funivia da San Martino a Campocecina, tutt’altro; una maxi operazione che porterebbe i turisti in pochi minuti dal piano al cuore delle Apuane, con scenari e panorami mozzafiato. Il progetto di fattibilità è in fase avanzata.

Sulle cave, uno degli elaborati da agganciare all’articolo 21 sarà collegato alla realizzazione di una strada alternativa di accesso per il paese di Colonnata.

Scendendo al piano, procedono gli studi e le ipotesi di ristrutturazione del mercato coperto di Avenza da anni un pugno in un occhio di degrado, e che diventerà un fiore all’occhiello, tra show room, negozi, sale espositive.

I progetti significativi saranno, oltre a questi, forse altri due-tre, non di più. Il messaggio è: lasciare il segno, favorire una svolta per il territorio. Non è stata accantonata neppure l’idea di realizzare una scuola, o fare un investimento davvero importante in macchinari sanitari per il monoblocco o il polo ex Civico.Il fermento c’è, la scadenza del 30 aprile è vicina, e già nelle prossime settimane le ipotesi progettuali saranno illustrate nei dettagli. Poi partirà l’iter della loro approvazione.

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