Covid, situazione critica in provincia: quattro morti in un giorno e un focolaio in Rsa

Quindici pazienti della struttura carrarese si sono contagiati, ma nessuno è grave. In calo, però, i nuovi positivi

MASSA. È come essere ripiombati nel periodo più nero. Quello delle prime ondate, del lockdown, quello in cui questa provincia contava tanti, tantissimi morti. Ieri, infatti, a Massa Carrara la Regione ha notificato 4 decessi in pazienti positivi. Se ne sono andati Alda Salvetti, 81 anni di Carrara; Ubaldo Iannaccone, 82enne massese, Giuliana Gargioli, 95 anni di Massa e Lucio Rosalbi, 90 enne massese. Con i quattro decessi di ieri, sale a 571 il numero delle vittime del virus, da inizio epidemia, in provincia con un tasso grezzo di mortalità (rapporto tra decessi Covid e residenti) che è il più alto della Toscana. Se il tasso medio regionale è di 216,2 decessi ogni 100mila abitanti, il numero in terra apuana sale a 299,2 decessi.

Il focolaio


Quattro decessi in un giorno e la notizia – a confermare la sensazione di un ritorno ai mesi più bui – di un focolaio alla rsa carrarese Regina Elena. Fortunatamente – e in questo si delinea la differenza con il passato – nessuno dei 15 contagiati è in gravi condizioni: «Dai controlli di routine – a fare il punto è il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale – è emerso che ci sono 15 positivi tra gli ospiti della Regina Elena: sono tutti in buone condizioni di salute, la maggior parte di loro è asintomatico e chi ha sintomi li ha in forma lieve. Lo staff della Rsa – fa il punto il primo cittadino – ha isolato i positivi in un reparto dedicato ed ha adottato tutti i protocolli per limitare i contagi, in via precauzionale sono state chiuse le visite dall’esterno. L’alta contagiosità della variante Omicron ci deve imporre di continuare a tenere alta la guardia. Prima di tutto è fondamentale la vaccinazione: chi non ha ancora ricevuto la prima dose, si affretti a farla – è l’appello del sindaco – e altrettanta solerzia deve animare chi non ha ancora completato il percorso delle somministrazioni. Memori del lockdown, godiamoci le attività che possiamo effettuare, proprio grazie alla campagna vaccinale, ma indossiamo sempre la mascherina, laviamoci spesso le mani e manteniamo le distanze. La pandemia continua a metterci a dura prova ma non dobbiamo darci per vinti».

I contagi

Se il quadro non è incoraggiante, a concederci un minimo di speranza ci pensano i dati sulla diffusione del virus perché se è vero che il numero dei nuovi casi è sempre altissimo, è altrettanto vero che è in netta diminuzione rispetto alla scorsa settimana. Nei primi 15 giorni di gennaio, infatti, abbiamo sfiorato gli 800 casi giorno in provincia, ieri, invece, le nuove positività accertate erano 450, in diminuzione rispetto al giorno prima quando si sono registrati 526. Dei 450 nuovi casi di ieri, 343 erano concentrati nei comuni di costa (163 a Massa, 140 a Carrara e 41 a Montignoso).

I ricoveri

Contagi in calo, quindi, e numero di ricoverati costante: dopo un aumento di pazienti positivi all’ospedale delle Apuane nei giorni scorsi, giovedì e ieri non si sono registrati ulteriori incrementi. Al Noa i pazienti positivi sono 52 – il dato è aggiornato a ieri – dei quali cui 46 nel reparto Covid ordinario e 6, più gravi, in terapia intensiva.

Ricoveri stabili a Massa Carrara mentre in regione, complessivamente si assiste ad un aumento dei pazienti in ospedale: ieri in Toscana i ricoverati positivi erano 1.465 (11 in più rispetto al giorno precedente), di cui 125 in terapia intensiva (1 in più rispetto a giovedì.

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