Caso Serinper, parlano gli avvocati della cooperativa: «Il Tribunale dei Minori ha allontanato i figli»

Massa, l'intervento dopo la protesta di due mamme

Massa. A tutela della cooperativa Serinper e degli amministratori (dimessi ed in carica), gli avvocati David Giovanni Cappetta, Davide Cariola, Riccardo Lenzetti e Antonio Angelo Scarano, intervengono in merito «a quella che viene definita la “protesta delle mamme vittime della Serinper”», e, scrivono, stigmatizzano «il modo con il quale le notizie finora apparse sono state veicolate, atteso che esse appaiono prive di adeguata verifica circa la veridicità dei fatti riferiti dalle autrici della protesta». E puntualizzano: «I figli delle due madri sono stati allontanati in seguito a provvedimenti emessi dai competenti tribunali per i Minorenni. Uno dei minori non è mai stato ospite delle strutture Serinper, infatti è stato allontanato dalla madre in seguito a segnalazione inviata direttamente dall’Unità operativa di Neonatologia dell’ospedale dove era appena nato. L’altro minore, con provvedimento del tribunale per i minorenni, è stato collocato in struttura insieme alla madre ed ospitato per meno di due mesi. Successivamente, sempre su provvedimento del tribunale per i minorenni, è stato allontanato dalla madre e collocato presso altra struttura non Serinper. Nel corso della breve permanenza presso le strutture Serinper, la madre è stata seguita e monitorata, come da disposizioni del tribunale per i minorenni, dai competenti organi istituzionali a ciò preposti e non dalla sola equipe interna. La vicenda relativa ai figli dell’altra madre autrice delle proteste è stata oggetto di osservazione sia nel corso della sua permanenza presso le strutture Serinper sia quando è stata ospite di due diverse strutture collocate fuori regione e non riconducibili a Serinper. In entrambi i casi le relative valutazioni sono risultate perfettamente sovrapponibili a quelle svolte presso le strutture Serinper. All’esito della complessiva osservazione, compiuta dunque presso tre diverse strutture e da due diversi Servizi sociali territoriali, il competente tribunale per i minorenni ha emesso i relativi provvedimenti a tutela dei minori, avendo constatato un progressivo aggravamento. In ogni caso si segnala che le più volte riferite vicende relative ai presunti maltrattamenti, per i quali allo stato non risultano essere stati emessi provvedimenti di sorta e nel cui merito si evita di entrare, nel rispetto dell’attività degli inquirenti, sono del tutto indipendenti e svincolate dall’esito dei procedimenti relativi alla privazione dell’affidamento dei minori alle rispettive madri».

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