Residenze artistiche ed eventi Ecco la Lunigiana Land Art

Il progetto selezionato dal ministero abbraccia 12 comuni (Mulazzo capofila)  

Gabriele Rizza

Lunigiana. Per la Lunigiana si apre una bella stagione. Non in termini meteorologici quanto culturali. Prende il via infatti, con un concorso destinato ad accogliere sei residenze d'artista, il progetto diffuso “Lunigiana Land Art”, che abbraccia 12 comuni, presentato in Regione. Guidata da Mulazzo, che ne è il capofila, la pattuglia schiera, in ordine alfabetico, Bagnone, Casola in Lunigiana, Comano, Filattiera, Fosdinovo, Licciana Nardi, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca in Lunigiana e Zeri. Una “piattaforma” geografico ambientale di alto profilo storico paesaggistico che tra marzo e giugno darà vita ad un articolato cartellone di appuntamenti, fra arti visive, teatro, musica, scultura, performance, incontri che culminerà in un “riassuntivo” evento speciale in programma nei primi tre giorni di luglio. Tutto parte dall’avviso pubblico “Borghi in Festival”, promosso dal Ministero della Cultura, di cui appunto il “Lunigiana Land Art” è risultato fra i selezionati. «Essere scelti tra gli otto progetti vincitori su oltre 600 proposte di partecipazione - dichiara il presidente della Regione Eugenio Giani - mi sembra un grande risultato, che sottolinea il valore e l'importanza strategica di quest'area. L’avviso, promosso dalla direzione generale “Creatività contemporanea” del Mibac, premia un progetto ambizioso che promuove la riscoperta lenta dei territori attraverso le espressioni artistiche, una modalità di cui la nostra regione è naturalmente in pole position». Un entusiasmo condiviso dal sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa: «Siamo ovviamente molto soddisfatti che la nostra proposta abbia conquistato la selezione dell’avviso ministeriale. Siamo certi che “Lunigiana Land Art” saprà sottolinearne la spiccata vocazione artistica che da secoli lo caratterizza, unitamente alla qualità paesaggistica dell’area, riconosciuta “Riserva Mab Appennino Tosco Emiliano” e caratterizzata da un armonioso rapporto tra uomo e natura». Per inciso il Mab, acronimo che sta per “Man and the Biosphere”, è un programma scientifico intergovernativo avviato dall'Unesco nel 1971.


Conoscenza, natura, comunità, musica saranno i percorsi che consentiranno ai visitatori una fruizione slow dei luoghi e delle varie location, dove troveranno posto le opere che faranno da faro e da guida, espressione e sintesi di quello che potremmo definire il “genius loci” di riferimento. Gli artisti selezionati verranno invitati a risiedere in Lunigiana al fine di realizzare direttamente un’installazione site specific e un lavoro da promuovere on line oltre che, in collettiva, nell’evento conclusivo, ma sopratutto da svolgere in dialogo con l’ambiente e in sinergia con le comunità che lo abitano. Da oggi al 21 febbraio, gli artisti potranno sottoporre i rispettivi progetti al comitato scientifico, composto da Chiara Agradi (Fondazione Cartièr), Nicolas Ballario (Sky Arte, Radio Rai), Matteo Balduzzi (Mufoco), Elisa Medde (Foam Magazine) e coordinato da Spazi Fotografici e Matèria (ideatori e curatori del programma On-Site). Oltre alle sei residenze disseminate in altrettanti comuni, il programma è arricchito da sei workshop di produzione, condotti da Mario Cresci e Jacopo Benassi, che si terranno nei restanti sei comuni.

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