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L'imprenditrice Dogliani scende in politica con Rifondazione, Articolo Uno e 5 Stelle

«Io sindaca? Per ora lavoriamo ai programmi». «L’azienda? Durante la pandemia abbiamo tutelato i posti di lavoro»

CARRARA. Parla del futuro Margherita Dogliani. Di quello dell’azienda di famiglia, che da decenni sforna prodotti dolciari di nicchia, ma anche di quello della politica locale che potrebbe vederla come protagonista: sicuramente a livello di idee e contributi, quelli a cui sta lavorando in un percorso condiviso con un’alleanza progressista di sinistra di cui fanno parte Rifondazione comunista, Articolo uno e Movimento 5 Stelle. Forse anche come candidata alla poltrona di sindaca ma, sottolinea la stessa Dogliani «per ora parliamo di programmi, non di nomi».

Margherita Dogliani cominciamo dal 2022. Che anno si preannuncia per la sua azienda?

«Cominciamo col dire che l’emergenza legata alla pandemia esiste ancora e ha avuto come conseguenza un incremento delle materie primema anche i carburanti, l’energia. Questo significa che per ogni azienda diventa necessario confrontarsi con tutti questi aumenti con la necessità di rivedere i listini dei prezzi».

Dal punto di vista dei mercati quali sono i segnali?

«È un momento molto favorevole in cui ha assunto un grande valore la “toscanità” del prodotto e gli ingredienti naturali che fanno parte, da sempre, della nostra azienda. In questo ultimo periodo stiamo servendo punti vendita in tutta Europa e, per la prima volta, nelle Isole Vergini. I prodotti che stanno andando per la maggiore sono tutte le paste lievitate come ad esempio la nostra focaccia classica, ricca di fichi secchi e noci, ma anche i babà che sono entrati relativamente da poco nel nostro parco di produzione».

Siete riusiciti a mantenere i posti di lavoro, essendo una realtà piccola, anche in questi due anni resi particolarmente difficili dalla pandemia?

«Sì ed è stata una nostra priorità. Nessuno ha perso il posto. Siamo in quindici a lavorare in azienda e gli ultimi due anni non sono stati facili. Nonostante questo non ci siamo mai fermati e abbiamo sempre mantenuto il servizio per i clienti, con un lungo periodo di consegne a domicilio. Non solo, per la produzione di Pasqua e di Natale abbiamo continuato ad assumere stagionali: non ci siamo mai fermati, nel lavoro e nell’assicurare i posti di lavoro.

Dal ruolo di imprenditrice a quello di politica. Si parla di una sua possibile candidatura a sindaca di Carrara. Ci può spiegare come stanno le cose?

«È prematuro parlare di una mia candidatura. Posso affermare con chiarezza che la mia scelta in questo momento è quella di condividere un percorso per la città. Non ho intenzione di creare una lista civica ma sto lavorando con un’alleanza progressista di sinistra, di cui fanno parte Articolo uno, Rifondazione comunista, il Movimento Cinque stelle e le forze della società civile che condividono il nostro programma e i nostri valori. Non stiamo parlando ancora di candidati, il nome verrà fuori da un confronto e sarà espressione di una sinistra moderna che pensa a una città funzionale. Un percorso che, oltre alle forze politiche, sta già coinvolgendo tecnici esperti della società civile, come ad esempio il dottor Mirko Lombardi ».

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