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Costantino: «Formazione e flessibilità, il mondo del lavoro riparte da qui»

Giovanni Costantino, fondatore di The Italian Sea Group

The Italian Sea Group annuncia che i primi ex dipendenti di Perini, finora in cassa integrazione, inizieranno a lavorare lunedì

CARRARA. Il futuro, Il lavoro. I mega yacht e la scelta “verde” che mette l’ambiente in primo piano.

Di questo e di molto altro parla al Tirreno il fondatore di The Italian Sea Group Giovanni Costantino.


Lavoro mercati internazionali e pandemia. Come è cominciato il nuovo anno?

«È innegabile che la pandemia abbia avuto un riflesso negativo sull’economia e sul mondo del lavoro a livello globale, alcuni dati mostrano che quasi due terzi dei lavoratori globali ha subito un contraccolpo professionale dall’emergenza pandemica. Siamo in presenza di un quadro complesso, ma le prospettive per il futuro e gli indicatori delle principali economie sono positivi. Gli investimenti spinti anche dal piano Pnrr supporteranno la crescita che, insieme all’innovazione e alla transizione ecologica saranno tra i fattori fondanti dello sviluppo, mentre flessibilità, nuove competenze e continua formazione saranno le caratteristiche di cui i lavoratori del futuro non potranno fare a meno. Il nuovo anno è iniziato con grande fermento anche in virtù dell’acquisizione della società Perini Navi, che ci permetterà di riportare alla normalità la situazione occupazionale del territorio».

Quali le priorità di The Italian Sea Group per questo anno?

«L’acquisizione di Perini Navi inaugura un anno che si prospetta caratterizzato da importanti cambiamenti e da una forte spinta di crescita. Soprattutto nei primi mesi del 2022, la priorità sarà quella di attivare, nel più breve tempo possibile, le sinergie derivanti dall’operazione di acquisizione, che ci permetteranno non solo di valorizzare in maniera appropriata il marchio Perini Navi e Picchiotti Yacht, ma soprattutto di creare una strategia di sviluppo integrata per coprire tutti i segmenti della nautica di lusso. The Italian Sea Group, è un gruppo di grande rilievo nel panorama internazionale, il cui forte posizionamento nel segmento degli yacht di grandi dimensioni deriva proprio dalla composizione del suo portfolio, contando oggi su cinque brand di lusso (Admiral, Perini Navi, Tecnomar, Picchiotti Yacht e Tecnomar for Lamborghini), sia nel settore a motore che a vela. Proprio attraverso il prestigio dei nostri brand, unito a un piano di espansione mirato e coeso, consolideremo ulteriormente la nostra presenza nei più importanti mercati strategici internazionali, sempre più con commesse di yacht di grandi dimensioni».

Quali le opportunità occupazionali?

«Le principali opportunità occupazionali del 2022 riguarderanno l’integrazione dei dipendenti Perini Navi all’interno del nostro organico. Una parte sostanziale di questo know-how (il 50% circa) era già migrata presso di noi all’incirca un anno fa, con il trasferimento di alcuni manager e delle competenze di riferimento. Dall’inizio dell’anno la nostra priorità è garantire la migliore transizione. Infatti dei 60 collaboratori attualmente in cassa integrazione riteniamo che i primi potranno iniziare a lavorare già dalla prossima settimana con l’obiettivo di impiegare operativamente almeno il 60% dai primi giorni di febbraio. Inoltre nelle scorse settimane abbiamo incontrato le istituzioni locali con le quali abbiamo posto le basi per una collaborazione proficua; in particolare con il sindaco di Viareggio, Del Ghingaro con cui abbiamo argomentato in maniera approfondita la migliore integrazione del cantiere Perini Navi con la città. Abbiamo inoltre incontrato le due autorità di sistema portuale per impostare il giusto proseguo documentale che ci potrà consentire la riattivazione delle risorse e delle attività».

Ci sarà un Rinascimento per l'economia mondiale dopo la pandemia?

«La prospettiva di una ripartenza post-pandemica non può, e non deve, prescindere da una nuova spinta propulsiva verso un progresso collettivo e condiviso».

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