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Toto sindaco a Carrara: la Arrighi (Pd) perde quota, il centro sinistra punta su Zubbani e Isoppi

Grandi manovre e settimane decisive per gli schieramenti. E anche nelle fila del centro destra potrebbero esserci sorprese

CARRARA. Il nuovo anno fa stringere i tempi in vista di una tornata amministrativa, quella al Comune di Carrara delicatissima. Un appuntamento alle urne che arriva a cinque anni dalla vittoria storica, dopo settant’anni di amministrazione di centro sinistra, del Movimento Cinque Stelle che ha portato ai vertici di palazzo civico il sindaco Francesco De Pasquale.

Con l’inizio del 2022, e alla vigilia della elezione del presidente della Repubblica destinato a dettare gli equilibri della politica (non solo nazionale) si può azzardare un vero e proprio borsino dei candidati. Con le certezze (Simone Caffaz per la super coalizione del centro destra) e tanti papabili. I tempi per squadernare le carte e i programmi? Ora sono davvero molto stretti e le prossime settimane saranno decisive per delineare liste, alleanze e, soprattutto, scoprire i nomi dei candidati.


IL CENTRO SINISTRA

La cosa certa, almeno per il momento, è che il centrosinistra non dovrebbe correre unito. Il Pd uno scatto in avanti lo ha già fatto: la candidata in pectore è infatti Serena Arrighi, una giovane imprenditrice che per alcune delle anime del partito rappresenta una svolta rispetto al passato e il ritorno di una donna, dopo la bella esperienza di Emilia Fazzi Cointigli, alla guida della città.

Ma il nome della Arrighi, e soprattutto i nomi di coloro che, dentro al Pd le fanno da sponsor (leggi Gian Maria Nardi e Andrea Zanetti) non hanno convinto le altre forze della coalizione. Sono usciti allo scoperto i partiti del polo riformista (Italia Viva, Psi, Repubblicani e Azione) con una nota in cui hanno preso le distanze dal nome della candidatura di Serena Arrighi annunciando, peraltro, di stare lavorando a una propria indicazione.

IL POLO RIFORMISTA

Come abbiamo scritto il polo riformista non si è riconosciuto nell’espressione di Serena Arrighi per la corsa al vertice di Palazzo civico. E, a questo punto, sono in pole position, per una possibile candidatura l’ex primo cittadino socialista, Angelo Zubbani e l’attuale presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Carrara,il dottor Enrico Isoppi, in quota ai repubblicani. Una poltrona per due e due figure su cui si starebbe concentrando, almeno per il momento, il polo riformista. Ma c’è anche un altro scenario all’orizzonte, che, passerebbe dalle stanze dei bottoni fiorentine. Uno scenario che parla di una sintesi e che potrebbe vedere di nuovo compatta la coalizione di centrosinistra: il nome più gettonato, in linea con questi presupposti, sarebbe quello del dottor Enrico Isoppi. Anche se resta in campo l’ipotesi di un altro medico-candidato, il primario di Oculista Franco Passani. Accreditata anche la candidatura di Cosimo Maria Ferri che è sempre stato uno dei nomi in lizza fra i papabili e, con una lista civica tutta sua, anche la candidatura dell’imprenditrice Margherita Dogliani,

IL CENTRO DESTRA

La coalizione di centro destra (o almeno buona parte di essa a cominciare da Forza Italia e la Lega) le proprie mosse, in vista delle amministrative, le ha fatte da tempo. E ha scelto Simone Caffaz come candidato e cominciato una campagna di ascolto su tutto il territorio. Resta l’incognita di Fratelli d’Italia che, secondo gli ultimi rumors, starebbe corteggiando Andrea Vannucci come possibile candidato.

I CIVICI

Andrea Vannucci di “Insieme per Carrara” fa chiarezza e sottolinea: «Io e Gianenrico Spediacci abbiamo unito le nostre esperienze quattro anni fa. Stiamo elaborando il nostro programma, è questione di settimane. Per quel che riguarda invece il candidato, prima vogliamo parlare delle nostre proposte».

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