Non distruggete quelle rampe: si allarga il fronte di chi vuole tenerle

La raccolta firme lanciata dai Comuni finisce anche sul web Obiettivo, impedire la demolizione quando il ponte sarà fatto

PODENZANA. Sono aperte e operative da quasi sei mesi le rampe autostradali a Ceparana di Bolano, una soluzione adottata a seguito del crollo del ponte che collegava le località di Albiano Magra e della Bettola di Caprigliola per tirare fuori dall’isolamento la più popolosa frazione aullese, quella di Albiano Magra appunto, i cui cittadini titolari di Telepass possono utilizzarle gratuitamente per raggiungere Aulla. Una soluzione che si sta rivelando molto utile anche per tutto quel territorio al confine fra due Regioni, la Toscana e la Liguria, che sarà privato delle rampe quando, tra pochi mesi, aprirà il nuovo ponte, visto che di queste è prevista la demolizione. La loro demolizione, tra l’altro, impatterà negativamente sulla vita degli abitanti dell’enclave amministrativa di Montedivalli, popolosa frazione del Comune di Podenzana, che si trova solo nominalmente in Toscana, essendo, di fatto, in territorio ligure.

Per questo il sindaco di Podenzana, Marco Pinelli, e i sindaci dei Comuni liguri confinanti con Montedivalli, quelli di Bolano, di Calice al Cornoviglio, di Follo e di Vezzano Ligure, avevano scritto al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Enrico Giovannini, per richiedere che le rampe diventassero un’opera definitiva. E ora, a supporto dell’iniziativa dei cinque sindaci, arriva una raccolta firme sulla piattaforma online Change.org. All’indirizzo web https://www.change.org/p/prof-enrico-giovannini-ministro-delle-infrastrutture-e-della-mobilità-sostenibili-il-casello-di-albiano-ceparana-sulla-a12-da-provvisorio-deve-diventare-definitivo, infatti, è possibile firmare la nuova petizione, sostenuta dai comitati “Due fiumi” della piana di Ceparana e “Norampe A15” di Albiano Magra. Ecco i passaggi salienti della motivazione della raccolta firme: «Il casello autostradale di Albiano-Ceparana sulla A12 è un’opera costata quattro milioni di euro e che sta dimostrando la sua importanza per la viabilità dei Comuni della piana di Ceparana. Tale opera è strategica per lo sviluppo del territorio di area vasta, che va da Albiano alla bassa Val di Vara, perché è in grado di togliere dall’isolamento i residenti dei Comuni che insistono su tale area (oltre 35mila persone) e le aziende attualmente presenti su tale territorio (circa mille aziende con 6,7mila addetti), con una concreta possibilità di fare da volano per altre aziende che potrebbero portare lavoro in tale comprensorio. Pertanto, si richiede che le rampe di accesso alla A12 da provvisorie diventino definitive, con la costituzione di un casello autostradale completo delle infrastrutture necessarie. La richiesta è suffragata dai dati di accesso (in entrata e in uscita) da tale casello, in continua crescita da luglio ad oggi».

Proprio ieri, inoltre, il consiglio regionale della Liguria, all’unanimità, ha approvato un ordine del giorno che impegna la giunta Toti a ottenere il pedaggio autostradale gratuito ai caselli di Albiano-Ceparana, Santo Stefano Magra e Aulla per i residenti e i lavoratori dei Comuni danneggiati dal crollo del ponte dell’8 aprile 2020. Il documento, presentato dal consigliere regionale Paolo Ugolini (M5S), impegna la giunta ad «attivarsi presso il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, presso Anas e Salt affinché venga siglato, al più presto, un accordo che garantisca la gratuità del pedaggio autostradale tra il nuovo casello provvisorio di Albiano-Ceparana e i caselli di Santo Stefano Magra e Aulla sino al totale ripristino della viabilità sulla strada statale 330, per i residenti e ai titolari di attività produttive di Albiano Magra, Aulla, Bolano, Calice al Cornoviglio, Follo, Podenzana e Vezzano Ligure».


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