Dati choc: a Massa Carrara il contagio è cresciuto del 50 %

I nuovi casi passano da 2.810 a 4.194 la settimana successiva. Ma crescono anche i guariti: da 344 a 956 


MASSA. È davvero un’avanzata, quella del coronavirus. E i numeri lo confermano: nell’arco di pochi giorni i nuovi casi sono aumentati del 50%. Un’impennata a cui non corrisponde – fortunatamente – un proporzionale aumento dei ricoveri. Nonostante anche nelle ospedalizzazioni un aumento si registri eccome.

Nella settimana compresa tra il 28 dicembre e il 4 gennaio, gli apuani contagiati erano 2.810 di cui 2.132 residenti sulla costa e 678 lunigianesi. La settimana successiva, dal 4 al 10 gennaio, in provincia si sono contagiati ben 4.194 persone (3.348 nella zona di costa e 846 in Lunigiana. Un balzo in avanti pesantissimo, in tutti i comuni della provincia, fatta eccezione per comuni come Zeri e Casola, così piccoli da sottrarsi alla più ampia analisi statistica. Nei comuni più popolosi l’incremento è evidentissimo: a Massa i contagi passano da mille nel periodo compreso tra il 28 dicembre e il 4 gennaio a 1.542 nella settimana successiva. Quadro ancora più allarmante, sul fronte del contagio, a Carrara dove le positività erano sotto quota mille (939 per l’esattezza), ma balzano oltre il dato massese con 1.562 nuovi casi negli ultimi sette giorni. Conferma pienamente la tendenza Montignoso che per mesi ha contato i casi sulle dita delle mani e adesso invece assiste a numeri che superano le due centinaia: dal 4 al 10 gennaio i montignosini a casa con il coronavirus sono 244, la settimana precedente erano 193. Stessa fotografia nei comuni più grandi della Lunigiana con l’impennata di casi. Aulla passa da 200 a 264, Fivizzano da 103 a 117, Pontremoli da 66 a 95, Filattiera da 16 a 33. Qualche comune in controtendenza c’è, ma si tratta di realtà piccole con un numero limitato di residenti: Zeri passa – per citare alcuni esempi – da un caso a zero, Comano da 7 a 4.

Aumentano i contagi, ma è vero anche che crescono le guarigioni a confermare, tra le altre cose, i tempi più rapidi di immunizzazione con la variante Omicron. L’ultima settimana sono guariti 956 apuani di cui 778 residenti a Massa, Carrara o Montignoso e i restanti in Lunigiana. Nei sette giorni precedenti erano guarite, complessivamente, 344 persone (246 nella zona di costa e 98 nell’entroterra).

Sul fronte ricoveri l’aumento – conseguenza della diffusione del virus – c’è stato, ma non proporzionale a quello verificatosi nei contagi. Se nella settimana compresa tra il 28 dicembre e il 4 gennaio, i pazienti all’ospedale delle Apuane erano 36 di cui 4 nel reparto di terapia intensiva, nei sette giorni successivi le ospedalizzazioni sono cresciute con 42 ricoverati con sintomatologia covid al Noa dei quali 4 in intensiva.

Un leggero aumento – e in questo caso non è un dato negativo – si registra sul fronte delle vaccinazioni. Nei tre comuni di costa, la percentuale di persone vaccinabili (sopra i 5 anni) che ha ricevuto almeno una dose è pari all’85,1%. La settimana prima era dell’84,4. Incremento della copertura vaccinale anche in Lunigiana:dall’81,5 all’ 82,4%. In ogni caso c’è ancora un 15% minimo di apuani che non ha neppure una dose.