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Muore di covid a 65 anni, lutto ad Aulla

Il suo bastardino era rimasto in casa quando il pensionato è stato ricoverato in ospedale: il sindaco lo ha portato al canile

AULLA. Le sue condizioni erano peggiorate all’improvviso. E, quando anche solo respirare era diventato impossibile, per lui è scattato il ricovero in ospedale, dove le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate. Fino alla morte.

Roberto Valle è morto di covid a 65 anni. Nei giorni scorsi per lui si era reso necessario il ricovero in ospedale. Come avviene per i malati di coronavirus le modalità sono sempre drammatiche: nessun contatto con i parenti, l’ambulanza che arriva con tutta una serie di dispositivi attivati, per evitare i contagi.


Il sessantacinquenne di Aulla è stato portato via in condizioni critiche e ha passato, prima della morte, una settimana in terapia intensiva.

Ad aspettarlo a casa è rimasto il suo cane, un bastardino che, in paese, tutti ricordano come la sua ombra. Passeggiavano insieme, fianco a fianco, senza neppure bisogno del guinzaglio.

Un legame forte, azzerato dal covid. Reciso quando il padrone dell’animale è stato ricoverato d’urgenza in ospedale, al Noa.

Il cagnolino, compagno di vita del pensionato vittima del virus, è rimasto da solo, nell’appartamento con cui aveva vissuto per anni insieme al suo amico Roberto.

I suoi guaiti sono diventati un pianto, quasi umano, che ha suscitato grande empatia e tanta solidarietà da parte dei vicini.

Quel cane così docile, abbandonato, non con certo con intenzione, dal padrone ha commosso tutti.

E la vicenda è arrivata fino a palazzo civico.

Il sindaco di Aulla Roberto Valettini è rimasto colpito dalla vicenda, e è intervenuto, come amministrazione, per cercare una soluzione per quel cane che aveva avuto tanto affetto e, improvvisamente, si trovava solo. In una casa diventata improvvisamente troppo grande.

Il Comune è riuscito a occuparsi del cagnolino e ha trovato per lui un posto dove stare, insieme a altri cuccioli, nel canile di Groppoli da poco inaugurato.

Questa storia però non ha un lieto fine. Quella che doveva essere una sistemazione temporanea purtroppo diventerà una sistemazione non provvisoria per il cagnolino di Roberto Valle. L’uomo, infatti, non ha fatto rientro a casa dall’ospedale. Il suo nome è finito nel purtroppo lungo elenco delle vittime del covid. Il suo cane lo ha atteso per giorni ai piedi del letto, poi, stremato per l’assenza di cibo e di acqua è stato portato al canile di Groppoli. Dove ora si trova pronto per regalare a qualcuno tutto il suo grande amore.

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