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Lo storico hotel delle terme di Equi di nuovo all’asta a metà del prezzo

La terme di Equi: le piscine non sono comprese nell’asta

L’immobile che ospitò negli anni Venti la nobiltà romana oggi è chiuso e abbandonato: a gennaio la vendita

FIVIZZANO. Costruito all’inizio del Novecento sull’onda della nascita del turismo termale, l’hotel di Equi Terme, struttura situata al numero civico 20 di via Noce Verde a Fivizzano, all’interno dello stabilimento dedicato alle cure inalatorie, il 21 gennaio verrà venduto all’asta, per far fronte alla procedura di fallimento del 2018 della vecchia società di cui il Comune possedeva il 47 per cento. O meglio: andrà all’asta di nuovo.

La prima vendita era andata deserta. E non sarà facile nemmeno la seconda. Anzitutto per il crollo del turismo dovuto alla pandemia. Poi perché l’immobile viene venduto singolarmente, senza cioè le piscine e le strutture dedicate alle cure termali. Quelle, come si legge anche nella relazione del perito, «sono già state oggetto di cessione nel corso della precedente procedura di concordato preventivo a favore dell’amministrazione comunale di Fivizzano».


La caratteristica di questo territorio, però, è proprio la presenza nel sottosuolo di una fonte termale sulfurea già conosciuta in tempi molto antichi che ha reso quella zona una delle mete preferite della nobiltà romana. L’hotel, senza quelle, è sicuramente meno appetibile.

Il prezzo, intanto, è sceso ancora. Il suo valore di mercato, stabilito dalla perizia del tribunale, sarebbe di oltre 940mila euro, a cui vanno aggiunti i circa 218 mila euro del secondo lotto, che comprende un immobile mai terminato «destinato ad attrezzature di interesse comune», i terreni adiacenti e un impianto di idromassaggio, per un valore complessivo quindi di oltre 1 milione e 150mila euro. Il prezzo base sarà meno della metà: 529. 172, 44 euro, con un’offerta minima di 396. 879, 33 euro.

Costruito nel 1901, ampliato e ristrutturato nel 2000, l’hotel ha 32 camere, un ristorante e un bar. Viene venduto insieme a «un compendio di beni mobili- si legge ancora nella relazione -, come dotazioni, attrezzature e impianti, in parte a corredo dell’albergo, e in parte a corredo dello stabilimento termale».

L’asta consisterà in una vendita senza incanto «con modalità telematica sincrona». La cauzione dovrà essere, come sempre, del 10 per cento della somma offerta, il rilancio minimo di 10mila euro. L’offerta andrà presentata in via telematica (attraverso il sito del ministero della Giustizia) entro le 23. 59 del giorno prima dell’asta. La mattina del 21 gennaio, alle 12, nel tribunale di Massa, si terrà l’asta e, forse, si scoprirà chi è il nuovo proprietario della storica struttura.

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