Contenuto riservato agli abbonati

Tempi, eventi e luci, quando il Natale diventa un rebus: «Non si lavora così»

Via Loris Giorgi a Carrara durante la fiera di Sant’Andrea

Silvia Alessandroni (Animosi Caffè) lancia una proposta: «Le professionalità di Imm per un calendario annuale»

CARRARA. «In realtà adesso sarebbe il periodo ideale per programmare gli eventi estivi, per non farsi trovare impreparati come ora, non pensare a quelli del Natale, a pochi giorni di distanza. Nel nostro locale, pur essendo una piccola realtà, con tutte le difficoltà del caso, pandemia compresa, abbiamo calendarizzato gli eventi natalizi già da tempo. Perché un’amministrazione comunale non può farlo? Ne beneficerebbe la città intera».

La domanda arriva nelle poche settimane che anticipano il Natale da piazza Cesare Battisti a Carrara. Più precisamente da Silvia Helene Alessandroni del Caffè, fucina di eventi di musica e no, che porta il nome del vicino teatro Animosi. «Che è ancora chiuso - precisa - e non è stato ancora illuminato».

IL BANDO LUMINARIE

Parte da qui, per mettere in fila poi i nodi del Natale carrarese sul quale nei giorni scorsi sono intervenuti commercianti e associazioni: «La continuità di eventi nel periodo autunno-inverno sbandierata nei mesi precedenti dal Municipio non c’è stata. Siamo in ritardo sulle luminarie nelle piazze, per non parlare della gestione del bando nato ad hoc sul quale abbiamo espresso perplessità fin da subito per varie ragioni anche pratiche. Pensare che sulle luci avevamo proposto anche il coinvolgimento degli studi professionali come succede altrove. Di più: avevo contattato anche aziende di noleggio per le luminarie; il costo non cambia se accese in anticipo, quindi è una doppia beffa», continua Alessandroni. E aggiunge: «Il tempismo è tutto: altre città vicine si sono mosse con largo anticipo, con una comunicazione efficace, con vero marketing territoriale. Oggi (ieri, ndr), faccio un esempio, c’è un mercato a Marina di Carrara di cui in pochi sapevano. Gli eventi non possono essere un "contentino" per noi, oppure essere autoreferenziali, limitati al nostro perimetro per farci un po’ di festa. Devono invece attrarre persone da fuori zona, devono avere una programmazione di ampio respiro, annuale. Come Pietrasanta, con i manifesti del loro Natale qui in città da noi».

LA PROPOSTA IMM

E allora la domanda d’obbligo arriva alle modalità, al come, ai possibili suggerimenti, a lei che gestisce anche la pagina social "Discover Carrara" pronta a esaltare le bellezze all’ombra delle Apuane, dal centro al litorale. «Perché, in questo momento particolare, non investiamo nei professionisti della Imm-CarraraFiere che sanno organizzare eventi? - suggerisce sempre Silvia - Lo hanno dimostrato, potrebbe essere una soluzione per avere un calendario di livello, non solo per Natale ovviamente». Poi la chiosa: «Carrara deve volare più in alto: abbiamo un centro sul mare bellissimo, penso poi ad Avenza con la torre che si sarebbe potuta illuminare, per arrivare a un centro storico davvero con grandi potenzialità. Ogni luogo ha la sua peculiarità, le divisioni "tripartite" servono a ben poco: è necessaria invece una programmazione ragionata, altrimenti il commercio e la città rimarranno con le "urla di dolore" inascoltate...».

© RIPRODUZIONE RISERVATA