La protesta di Avenza su eventi e mercato: «Sempre dimenticati»

Commercianti e Pro Loco tornano sul calendario natalizio: «Zero collaborazione con il Comune e i cantieri sono fermi»

CARRARA. L’amministrazione nei giorni scorsi ha presentato il calendario degli eventi natalizi, mettendo nero su bianco la seguente frase: «In parte organizzati direttamente dal Comune, in parte grazie alla collaborazione tra piazza Due Giugno e le associazioni locali». Una frase che ha fatto andare su tutte le furie l’intera Pro Loco di Avenza. A cominciare dal presidente Sasha Biggi: «Noi non siamo stati coinvolti nella stesura del programma degli eventi natalizi di Avenza – fa notare –; gli unici contatti che abbiamo avuto con l’amministrazione sono stati quelli per il progetto del presepe vivente della Pubblica assistenza di Avenza al quale la Pro Loco sta dando supporto logistico. Guardando tutto il ricco appuntamento degli eventi su Carrara e su Marina, restiamo sconcertati della pochezza degli eventi su Avenza». E aggiunge il numero uno dell’associazione: «Che non ci sia stata concertazione con l’amministrazione lo dimostra il fatto che nei giorni in cui ad Avenza vecchia va in scena il presepe vivente, alla Prada c’è lo spettacolo di giocoleria e animazione (sabato 18). Stessa cosa per la domenica successiva, il 19, con il presepe vivente nel centro storico e il mercato straordinario alla Prada. Organizzare eventi in contemporanea non fa altro che danneggiare il territorio e depotenziare gli eventi stessi. Se ci fosse stata concertazione o intesa avremmo suggerito di fare gli eventi in giorni diversi, così da averne di più e non disperdere le presenze», continua. E ribadisce: «E questo vale anche per le manifestazioni della Prada che in questo modo vengono depotenziate. Siamo ancora più amareggiati – conclude – nel vedere animate altre realtà con artisti (e spettacoli) da sempre chiamati da noi per il Carneval profano e per la festa medievale. Per carità gli artisti non sono nostri, ma si tratta di artisti che abbiamo sempre chiamato noi, e forse qualcuno l’ha notato e riproposto...». Non ci va piano nemmeno Giuliano Torre dell’omonima pasticceria: «Non c’è stata nessuna collaborazione con la Pro Loco – dice –; noi di queste manifestazioni non sapevamo nulla e per di più sono inutili. Ci hanno messo lo spettacolo degli zampognari giusto per evitare di sentir dire la frase “ad Avenza non c’è nulla”. In più fanno due mercati straordinari alla Prada. È vero che lì c’è più spazio, ma uno andava fatto nel centro storico, perché qui si sono sempre fatti su di una fila unica. Come si fa a non pensare al centro storico dopo che abbiamo subito per un anno tutti i disagi legati al ponte? Fare manifestazioni di questo genere a noi non porta nulla. O associ gli spettacoli itineranti al mercato o ad altre manifestazioni, oppure diventano inutili così, da soli». Nella mappa, nella “geografia” della protesta restituita da una parte di Avenza ecco la chiosa affidata a Cesare Micheloni del negozio “Gli Svalvolati” di via Giovan Pietro: «Questi spettacoli non servono a niente – ripete – è la solita “minestra riscaldata” e il mercato, se fatto, andava accompagnato con altre iniziative. A noi basterebbe che ci rendessero la vita normale, il superfluo possono pure tenerselo. Alludo ai 50 posti auto che mancano ancora nell’ex deposito Cat. Sotto Natale il cantiere è chiuso, però non ci sono parcheggi». C’è di più, insiste: «Anche per il marciapiede dell’Asl il cantiere è fermo e dobbiamo tenercelo così, anche se andiamo verso il periodo natalizio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA