Contenuto riservato agli abbonati

Addio a Giancarlo, uomo di partito che ha riscoperto le tradizioni locali

Giancarlo Bertucelli, con il pugno alzato

Massa: Bertuccelli, iscritto a Rifondazione, era autore di Maggi se n’è andato a 75 anni

MASSA. Era la sintesi della nostra terra. Della sua storia, delle sue tradizioni. Quella storia e quelle tradizioni le conosceva, le apprezzava, le viveva. Giancarlo Bertuccelli Massa la conosceva e l’amava e l’ha amata fino all’ultimo giorno. Se n’è andato ieri, sabato 4 dicembre, a 75 anni, dopo un periodo di malattia che lo ha costretto ad allontanarsi dalla vita pubblica, a rinunciare ai convegni, alla scrittura che tanto amava. Dipendente di Palazzo Ducale, impiegato per anni all’ufficio cartografico della Provincia, era conosciuto per il suo impegno politico. Militante del Pci, poi di Rifondazione Comunista, sempre in prima linea nella difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione.

Politica e cultura per Giancarlo Bertuccelli erano binomio indissolubile: giornalista pubblicista, collaboratore per anni de “Il Tirreno”, socio di Italia Nostra, con l’associazione ha promosso numerosi incontri e convegni su personalità del territorio. Sensibilissimo ai temi ambientali quando ancora quei temi non erano al centro del dibattito politico; insieme al compagno di partito Nicola Cavazzuti, è autore di un’ampia ricerca sull’incidente avvenuto allo stabilimento della Montedison nell’agosto dell’80, otto anni prima di quello più noto della nube tossica. La storia, la Resistenza, l’ambiente e le tradizioni; nato ad Antona Giancarlo aveva riscoperto e valorizzato il Canto del Maggio: «Sono riuscito a riorganizzare una compagnia – raccontava nel 2019 – grazie alle notizie che avevo attinto nel corso degli anni, grazie soprattutto a mio nonno, maggiante tutta la vita, che si era dedicato a questa attività a partire dal primo decennio del ’900». Per le sue ricerche sui Canti del Maggio che celebrano la natura, l’amore e le stagioni, Giancarlo Bertuccelli è stato contattato anche dall’Università di Sydney e intervistato dalla professoressa Linda Barwick, interessata ai 15 Canti di cui Bertuccelli era autore. Alcuni di quei Maggi sono stati rappresentati ad Antona, Resceto, Bergiola, Ortola, in Piazza Mercurio e in vari borghi della Lunigiana e della Garfagnana, anche nel contesto della rassegna nazionale istituita dalla Provincia di Lucca. Nei canti del Maggio scritti da Giancarlo Bertuccelli si narra di personaggi e storie antiche. Ma anche di attualità: Ricciarda Malaspina, Giuseppe Garibaldi, la leggenda del monte Pisanino, ma anche Bossi e Berlusconi. Un uomo dai mille interessi che amava la città.


La malattia, dopo una serie di ricoveri, lo ha tenuto lontano dalla vita pubblica, stretto ai suoi affetti, all’amore per le figlie Veronica ed Arianna, alla moglie Tiziana che l’hanno curato e sostenuto fino all’ultimo. Domani, lunedì 6 dicembre, alle 15 a San Sebastiano, l’ultimo saluto a Giancarlo. Se ne va un pezzo di città. © RIPRODUZIONE RISERVATA