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Lo chef stellato firma i cappelletti, sono in vendita al mercato del Forte

Dietro il banco di Gustò da sin. Nicola Gronchi, Alessandra Maggiani e Carmine Pedra Maggiani e Carmine Petrosino.Nicola Gronchi di Gustò e i cappelletti di Gustò

Chi ordinerà la pasta fresca, al banco del mercato coperto di Forte dei Marmi, avrà in omaggio il doppio bordo di cappone. Il carrarese Nicola Gronchi sulla tolda del ristorante “Romano” di Viareggio e dietro al bancone del laboratorio versiliese

CARRARA. Il pranzo di Natale, quello che fa famiglia. Quello dove il cibo diventa un elemento di conforto, e che, quest’anno aggiunge una cifra gourmet. I cappellletti della tradizione e il doppio brodo di cappone portano la firma di uno chef stellato carrarese sono prodotti a Montignoso e si possono acquistare, comodamente, al mercato coperto di Forte dei Marmi nel banco del laboratorio gastronomico Gustò. Proprio così dalla cucina stellata al mercato, mantenendo intatta la cifra della qualità, del prodotto “griffato” da un grande chef. È un menù delle feste che unisce, geograficamente tre comuni e due province e che rappresenta al meglio la mentalità vulcanica di Nicola Gronchi, 37 anni, che, forte di una esperienza nei migliori ristoranti d’Italia e della Versilia, da due anni siede sulla tolda dello storico “Romano” a Viareggio che, proprio la settimana scorsa a riconfermato la stella nella prestigiosa guida Michelin.

Nello storico locale di Roberto e Romano Franceschini lo chef Gronchi ha trovato la giusta espressione per le sue “corde” quelle che mettono al primo posto la qualità delle materie prime e coniugano la novità con l’inossidabile tradizione della cucina versiliese. Elementi che hanno fatto entrare “Romano” al trentottesimo posto del 50 grandi ristoranti top Italy.


Nicola Gronchi riesce a destreggiarsi fra la sua cucina stellata e il laboratorio gestito insieme al socio Carmine Petrosino. Insieme mettono idee e materiali per prodotti che, anche in questo caso, strizzano l’occhio alla tradizione. Come ad esempio il baccalà marinato, preparato secondo la ricetta classica, marinella, che prevede frittura e salsa top secret in grado di creare una esplosione di sapori unica.

Per Natale Nicola si dividerà fra il pranzo di “Romano” (dove oltre ai piatti della tradizione, quelli creati dalla signora Franca, fino alle sue creazioni, prima fra tutte lo spaghettone olio, aglio gambero crudo e bottarga di muggine) e le prelibatezze preparate per “Gustò”. A cominciare da sua maestà il cappelletto fatto con la sfoglia al matterello, per garantire maggiore porosità, e un ripieno emiliano dove vengono mescolate, in pari dose, pane, mortadella, culatello, bracioline di maiale e parmigiano delle vacche rosse.

Chi ordinerà la pasta fresca, al banco del mercato coperto di Forte dei marmi, avrà in omaggio il doppio bordo di cappone. Una gentilezza in perfetto clima natalizio quello stesso che vede uno chef prestigioso mettere in vendita tante prelibatezze, non in una vetrina extralusso, ma al mercato coperto.

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