Sui maxi introiti del marmo esplode la polemica

Musetti (Fi): dove finiranno i 27 milioni? Perché non si abbassano le tasse. Il vicesindaco: le proposte della destra dimostrano solo tanta incompetenza

CARRARA. Sugli introiti, 27 milioni di euro, che finiranno nelle casse comunali dal marmo è botta e risposta fra il vicesindaco Matteo Martinelli e Gianni Musetti di Forza Italia.

Musetti


«Siamo l'unico comune in Italia ad avere un extra reddito così importante, un gettito che raggiunge un record forse mondiale, almeno dagli studi dei principali economisti della zona – scrive in una nota Gianni Musetti – Neppure dove si estrae il greggio ci sono royalties per le amministrazioni locali così elevate, ma nonostante questo sembriamo una città post bellica, vittima di un conflitto sociale che l'amministrazione ha alimentato a più non posso in questi anni di amministrazione. Ma dove finiscono tutti questi soldi dal marmo e perché nessuno riesce a fornire alla cittadinanza un resoconto di come vengono impegnati? Il centro destra da decenni chiede il Bilancio separato per il marmo, e sotto campagna elettorale sembrano tutti d'accordo, per poi non ricordarsi più degli impegni presi appena diventano amministratori». «Perché se gli amministratori locali sapevano di questo maggiore gettito nelle casse comunali non hanno provvedo a creare maggiori aiuti alla cittadinanza almeno per quanto riguarda le tasse locali che il nostro municipio amministra direttamente – aggiunge Musetti – Si potrebbe quasi cancellare i tributi che i cittadini versano al comune, ed invece nulla. Vogliamo sapere dove finiscono i soldi e avere un impegno dell' amministrazione sulla promozione della città e del marmo, sulla diminuzione delle tasse locali per il prossimo anno».
 

Martinelli

«Le proposte della destra dimostrano scarsa conoscenza della materia. Il 75% delle entrate del marmo è vincolato e non può essere usato per abbassare le tasse. Questo è un concetto basilare e piuttosto semplice, che chi ha già ricoperto il ruolo di consigliere comunale e si candida a governare la città dovrebbe conoscere» si apre così la replica del vicesindaco Matteo Martinelli. «Musetti dice tutto e il contrario di tutto. Una cosa particolarmente grave per un’ex consigliere comunale che per di più oggi è alleato con un amministratore di lungo corso, che ha firmato i bilanci del comune dal 2004 al 2017» osserva Martinelli. Entrando nel merito della materia, il vicesindaco spiega che nel bilancio del comune esiste già una voce dedicata al marmo: «Si tratta di una sezione del rendiconto, con un apposito capitolo dove vengono specificate le entrate dell’anno ed evidenziate le destinazioni di spesa, così come prevede la legge regionale. Come tutti sanno, però, una previsione esatta a inizio anno è impossibile perché le entrate dipendono dai volumi di produzione, per loro natura variabili» precisa Martinelli. «Circa il 75% delle entrate del lapideo - per il 2021 saranno attorno ai 22 milioni di euro – è composto dal contributo di estrazione che per legge è destinato a investimenti. Queste risorse – aggiunge Martinelli - sono per lo più assorbite dai costi di gestione del settore, in primis la manutenzione e il mutuo della strada dei marmi. Non possiamo usarle per diminuire la pressione fiscale. A tal proposito tanto per fare un paragone con un’amministrazione vicina a Musetti, il comune di Massa incassa per l’IMU dai propri cittadini circa 22 milioni contro i 12 del comune di Carrara». Il vicesindaco ricorda inoltre che nell’ottica degli equilibri di bilancio, «siamo chiamati a gestire un indebitamento eccessivo, le passività pregresse e garantire gli accantonamenti per i numerosi contenziosi ereditati dal passato».

Quanto alla tassa sui rifiuti Martinelli rimanda Musetti a uno dei suoi principali alleati: «Per i costi della Tari deve chiedere conto all’ex assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi in riferimento alla scellerata gestione di Cermec e ai numeri disarmanti della raccolta differenziata dell’epoca. Già che c’è poi, può verificare le tariffe dei comuni amministrati dalla destra, dove le bollette per le famiglie sono sensibilmente aumentate».

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