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Il pino cade ed entra in casa, gli inquilini: «Abbiamo sentito un tonfo, pensavamo fosse il terremoto»

Massa: l’albero, sfondando la parete, ha fatto volare via un termosifone. Ingenti i danni

CARRARA. Un pino è caduto contro un palazzo e ha bucato la parete della camera da letto di un appartamento al primo piano in via Casalina 2 C a Bonascola, dove risiedono Antonio Cardillo, la moglie e i loro due figli minori.

Per fortuna quando l’albero e crollato (all’incirca alle 16 di domenica pomeriggio) nella camera da letto non si trovava alcun abitante della casa, altrimenti sarebbe stata una tragedia, visto che il pino, cadendo contro la parete, ha sradicato e lanciato sul letto matrimoniale un termosifone di grandi dimensioni.

A causare la caduta secondo i primi rilievi sarebbe stato il forte vento del primo pomeriggio di domenica, anche perché, come riferito dai residenti, i pini sono sì alti, ma sono sani e controllati con regolarità. Quando il pino è caduto conficcandosi contro la parete della camera da letto in casa c’erano il signor Antonio e i due figli, la moglie era fuori e sarebbe rincasata a breve.

Sul posto per le operazioni di rimozione sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno avuto il suo bel da farsi fino a tardo pomeriggio. Sul posto anche una pattuglia della polizia municipale. Il condominio fa parte di una serie di alloggi popolari Erp, e per quantificare i danni causati all’edificio dovranno fare un sopralluogo successivo i tecnici dell’ente. I danni al momento sembrano piuttosto ingenti, visto che il grosso pino ha bucato la parete di mattoni della facciata. Per tutto il tempo necessario alla rimozione dell’albero, alla famiglia Cardillo è stato impedito (per ragioni di sicurezza) di accedere alla camera da letto, ma non si è resa necessaria l’evacuazione perché non sono stati riscontrati problemi strutturali.

Il crollo ha spaventato l’intero palazzo e per fortuna al momento della caduta nessun residente si trovava all’ingresso del portone di entrata.

Proprio dove il pino è caduto, a pochi metri dai citofoni. Per tutto il tempo della permanenza dei vigili del fuoco i residenti hanno assistito alle operazioni di rimozione, chi dalla strada e chi dalla finestra del salotto come la famiglia Cardillo.

LE TESTIMONIANZE

Stava dormendo sul divano davanti alla tv quando ha sentito un boato. Si è svegliato, si è alzato di scatto pensando che fosse il terremoto.

Ha avuto qualche attimo del panico. Stava ancora decidendo il da farsi, quando i figli sono entrati nella sua stanza gridando. È la testimonianza di Antonio Cardillo, il residente di via Casalina 2 C a Bonascola, di quanto accaduto ieri pomeriggio, quando un pino è entrato nel condominio Erp, dove risiede al primo piano. Si è schiantato contro la facciata del palazzo sfondando la parete della sua camera da letto matrimoniale.

Mentre ricostruisce la vicenda, guarda ancora incredulo i vigili del fuoco al lavoro, che dalla finestra della sua sala si vedono benissimo: «Sto ancora tremando dalla paura – dice a pochi minuti di distanza dai fatti – stavo dormendo sul divano e sono stato svegliato da un rumore forte, un boato. La casa ha cominciato a tremare. Pensavo fosse il terremoto e stavo cercando di capire cosa fare. Poco dopo sono arrivati i miei figli, anche loro spaventatissimi. La casa non tremava più e allora abbiamo cercato di capire cosa era successo. Guardando fuori della finestra ho visto il pino caduto, sono andato in camera e ho visto che c’era un buco nella parete. La violenza dell’impatto ha sradicato il radiatore e l’ha scaraventato sul letto. Per fortuna è successo di giorno, perché se succedeva di notte il termosifone sul letto avrebbe potuto ucciderci. Questa cosa mi rincuora – conclude – perché i danni si possono rimediare».

La moglie di Antonio, Marianna Bergamini, quando l’albero è caduto, non era in casa. «Quando è successo – racconta – io non ero in casa, ma mio marito e i miei figli mi hanno detto che si sono spaventati tantissimo. Hanno pensato che ci fosse il terremoto. Per fortuna non è successo di notte se no era una tragedia perché l’albero bucando la parete ha sganciato e lanciato sul nostro letto il radiatore, che come vede – dice indicandolo – è grande e pesante. Mio marito ha detto che era terrorizzato perché stava dormendo e lì per lì non ha realizzato cosa stava accadendo. Si è spaventato molto anche mio figlio più piccolo».

Uscendo dall’appartamento dei signori Cardillo c’erano alcuni residenti, che dopo aver sentito il colpo, incuriositi, sono usciti di casa per capire cosa stava succedendo: «Per fortuna non stava passando nessuno – dicono – ed è andata bene così perché questo vialetto porta al portone di ingresso. Non si capisce come sto pino sia caduto. Facciamo sempre manutenzione ordinaria. Se Dio vuole non è successo niente neppure ai signori che si sono ritrovati con l’albero in casa».

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