Campocecina in bianco, ma la strada è ko

La magia della prima neve, però raggiungere il rifugio del Cai è diventata un’impresa: la via è distrutta e piena di buche

CARRARA. Prima neve a Campocecina nell’ultima domenica di novembre, come a sancire il passaggio a un periodo speciale, quello pre-natalizio. La neve torna a imbiancare la montagna e gli alberi e a ricoprire tetti e arredi regalando una suggestiva atmosfera a ridosso del Natale.

Anche lo scorso anno nevicò a novembre: la neve alle porte di dicembre non è un fenomeno eccezionale, ma mantiene tutto il suo fascino e la sua poesia. Eccezionale fu invece la nevicata fuori stagione di maggio 2019, immortalata in molti scatti in cui si vedono gli ombrelloni sulla spiaggia e la neve sulle Apuane. Peccato però che per la prima giornata della montagna in bianco al rifugio del Cai a Campocecina siano andati in pochi. Colpa della nebbia, ma anche della strada resa pericolosa dalle troppe buche. E questo nonostante in programma ci sia tutta una serie di interventi di ripristino della pavimentazione stradale.


Proprio come previsto dallo studio di fattibilità per un intervento da 200mila euro complessivi. Un intervento che andrebbe ad aggiungersi a quello da 900mila euro per il ripristino e consolidamento della strada per Campocecina, finanziato insieme alla manutenzione straordinaria del parcheggio di Grazzano e all’adeguamento idraulico di canal del Rio, con i 4,5 milioni di euro assegnati al Comune di Carrara lo scorso febbraio attraverso il decreto per la definizione dei contributi sul 2021 per “Investimenti, opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio”.

Ma i lavori non sono ancora iniziati e i disagi restano. Soprattutto per i gestori del rifugio Cai di Campocecina a 1.320 metri dal livello del mare e aperto tutto l’anno: cinquanta posti letto e un ristorante. Disagi anche per tutti coloro che a Campocecina o nei dintorni ci vivono o che frequentano la zona per passione. Per ora la strada è libera da neve e ghiaccio, ma, come detto, salire al rifugio è un problema, come racconta la gestrice Grazia Repetto: «Oggi (domenica 28 novembre, ndr) non è venuta molta gente – spiega – anche perché la giornata, nonostante il fascino della neve, non era quella ideale vista la nebbia. Il problema di Campocecina – conferma – è la strada, è piena di buche e se non fanno i lavori, i problemi non solo rimarranno, ma addirittura peggioreranno. Se aspettano a iniziare le opere di ripristino del manto stradale quando la neve sarà la normalità, beh allora sarà un disastro. La strada è una vergogna, un vero schifo e la gente sale malvolentieri perché la via è pericolosa per la sicurezza di automobilisti e passeggeri, ma anche per le auto che rischiano di riportare danni. Pericolo con cui noi, che saliamo e scendiamo più volte ogni giorno, siamo costretti a misurarci – conclude Grazia – Spesso i visitatori, quando arrivano al rifugio, si lamentano per le condizioni della strada».

Pollice verso, insomma, considerato che la nostra è una zona montana che affaccia sul mare ed è molto frequentata da appassionati e sportivi, e anche da famiglie con i bambini, in tutte le stagioni. Anche in inverno per godersi la magia della neve.


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