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Area ex Dalmine, dopo il piazzale è in vendita anche l’ex Bic

L’ingresso dell’ex Bric

Toscana Sviluppo ha deciso per l’alienazione anche di questo lotto di 22mila metri che potrà essere frazionato

MASSA. Dopo il piazzale, anche un altro complesso dell’area ex Dalmine va in vendita. Si tratta dell’area che viene indicata “ex Bic”, in via Dorsale, accanto al multisala Splendor. Si tratta di è quel complesso color grigio e crema, con due grandi vetrate a lato dell’ingresso. Ebbene, quel complesso appartiene alla Toscana Sviluppo Spa, società in house della Regione Toscana, e che ha deciso di alienarla, attraverso un'asta pubblica che si concluderà, se tutto andrà bene, il 15 dicembre per le offerte ed il 20 successivo per l’apertura delle buste. «L'indirizzo della regione Toscana -spiega l’amministratore unico Orazio Figura- è provare a dismettere, visto che non gestiamo più come una volta il patrimonio come incubatori, ma cerchiamo acquirenti per trovare soluzioni più contenute alle nostre necessità».

Il complesso immobiliare, che si sviluppa su una superficie di 22 mila metri quadrati, andrà all’asta con un valore di base di 6 milioni e 477 mila euro, ma la vendita potrà avvenire in modo frazionato (per lotti, somma di lotti e sub lotti) o in blocco. I lotti sono tre, uno riguardare la palazzina uffici ovvero quello che si affaccia sulla strada, un edificio ex aule di formazione e quattro capannoni che comprendono quattordici unità ad uso laboratorio. «Formalmente», a quanto dichiara l’amministratore unico, ancora nessun soggetto si è fatto avanti, e però quel sito, o almeno una sua parte, potrebbe risultare appetibile ad alcune aziende. Tutta l’area, essendo una porzione dello stabilimento ex Dalmine, è classificata come Aco.2.01, ed ha una destinazione urbanistica di tipo produttivo, terziario, direzionale e di servizio. Non sono consentite nuove edificazioni, ma potrebbe esserci una variazione alla destinazione, però non ad uso commerciale, come chiarisce fin da subito Figura, «visto che il Piano strutturale di Massa non ha previsto la modifica».

Tuttavia, già la destinazione attuale consente l’arrivo di diverse tipologie di attività. Da quelle inerenti la logistica, e-commerce, che potrebbero utilizzare tutto o parte del complesso come centro di smistamento o per il "last mile", ovvero l’ultimo tratto della merce prima della destinazione finale. «Il last mile potrebbe essere di interesse, perché la zona è abbastanza baricentrica rispetto al casello dell’autostrada», che dista si e no 1 km, ma è altrettanto vicina, in un raggio di 5 km, alle stazioni ferroviarie di Massa e Carrara ed al porto.

«Il parco poi è abbastanza grande, anche se non si può aumentare il volume essendo già stato usato tutto». L’acquirente dovrà mettere mano a qualche criticità, specie nella prima palazzina, quella all’ingresso e abbandonata dal 2016, dove ci sono carenze sull’impermeabilità , sull’impianto elettrico o sul riscaldamento; il prezzo a base d’asta, circa 3,5 milioni di euro, è comprensivo di queste carenze. Sono messi un po' meglio gli altri 2 lotti, l’edificio Ex Aule-Formazione attualmente ospitato dalla società proprietaria (prezzo base 487 mila euro), e i quattro capannoni, indipendenti tra loro e parzialmente occupati (con valore complessivo di 2,5 milioni di euro). «Questa è la prima volta che l'area viene messa all'asta, ma ciò non toglie che se dovesse andare deserta si potranno rifare altre aste pubbliche», conclude Figura.