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Massa, passaggi da un gruppo all’altro in consiglio. E così la maggioranza diventa “fluida”

Sergio Menchini eletto in Alternativa Civica, è fondatore di Massa Civica, Piergiuseppe Cagetti eletto con la lista Persiani Sindaco, è poi passato a Forza Italia

Tutti i cambiamenti e riposizionamenti. La Lega conta su due new entry. Unico gruppo “integro” quello di Fratelli d’Italia


MASSA. Passaggi e riequilibri di forze, riposizionamenti e cambi di idee, il civismo che esercita il suo potere di attrazione per poi finire “schiacciato” dai partiti. Una maggioranza fluida, magmatica in cui i consiglieri passano da un gruppo all’altro. Anche più di una volta. Sia chiaro: il salto dall’altra parte della barricata non lo fa nessuno e tutti rimangono ben saldi all’interno dei confini di maggioranza, ma – forse alla ricerca di una identità politica, forse di “un peso” maggiore – si spostano da un gruppo all’altro come pedine sulla dama. Spostamenti che ridisegnano equilibri, pesi e contrappesi. Così – almeno stando alla fotografia scattata ieri – la Lega con le new entry Garau e Dei passa da sette a nove consiglieri e si conferma – almeno nei numeri – forza trainante. Il civismo fa i conti, se non una sonora sconfitta, certo con una bella ridimensionata. La lista “Persiani sindaco” è a meno tre, Massa civica nasce, si ampia e ridimensiona nell’arco di pochi mesi. Osservatrice silenziosa e monolitica di quei flussi di maggioranza è Fratelli di Italia: tre consiglieri e neanche un cambio di gruppo. Amorese, Tenerani ed Evangelisti non fanno una piega. Il resto è fluido tanto che neppure gli uffici informatici del Comune stanno dietro ai cambiamenti e nel sito web la composizione del consiglio ancora non riporta gli ultimissimi passaggi.

Matteo Bertucci – per andare in rigoroso ordine alfabetico – entra in consiglio come civico nella lista “Persiani sindaco”, passa poi al gruppo misto e dal 16 novembre è in Forza Italia. Consigliere eletto con la lista “Persiani sindaco”, anche Piergiuseppe Cagetti, adesso è nella compagine azzurra. Più passaggi, invece, per Antonio Cofrancesco: eletto con “Persiani sindaco”, entra nel gruppo misto, quindi in Forza Italia, per poi confluire nuovamente nel misto. RobertaDei è eletta nelle liste azzurre, ma con Forza Italia rompe presto, spesso critica con le posizioni della maggioranza, passa al gruppo misto, quindi aderisce a “Massa civica”. Nei giorni scorsi entra in Lega. Percorso simile, almeno nelle ultime fasi, per Giorgia Garau: delegata alla montagna in quota Forza Italia, con la recente redistribuzione delle deleghe, ritorna consigliera, sceglie di sposare la causa del civismo e aderisce a “Massa Civica” che lascia, però, poche settimane dopo per la Lega. Luca Guadagnucci è l’unico leghista a lasciare il gruppo per Forza Italia.

Sergio Menchini, eletto con “Alternativa civica”, responsabile regionale formazione per Forza Italia, è fondatore di Massa civica di cui è consigliere. Massa civica che, se non conta sui numeri in consiglio, conta però su un assessore: Giovanbattista Ronchieri, eletto in consiglio con Forza Italia, ha aderito infatti al gruppo di Menchini. E se è vero che Ronchieri da Forza Italia non si è mai troppo allontanato, è altrettanto vero che non è stata Forza Italia, almeno ufficialmente, a fare il suo nome.

Riequilibri, quindi e riposizionamenti che da ora in poi– le amministrative del 2023 non sono così lontane – assumeranno pesi e significati nuovi. © RIPRODUZIONE RISERVATA