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Bonifiche, scende in campo il governo: «L’obiettivo di tutti sia Massa Carrara»

veduta dell’area industriale e, in primo piano, l’area dell’ex Rumianca in attesa di bonifica

La sottosegretaria Ilaria Fontana domani in provincia. Ricciardi (M5S): «Se qualcuno rema contro perdiamo tutti


MASSA CARRARA. Non è il punto di partenza, perché di tentativi ce ne sono stati altri. Ma potrebbe essere quello di svolta su una questione che da troppi anni grava sulla salute della gente e condiziona, pesantemente, le possibilità di sviluppo del territorio. Bastano questi due temi, salute ed economia, a far comprendere il rilevo dell’appuntamento di domani in prefettura a Massa. Governo, Regione, Comuni seduti intorno allo stesso tavolo per definire come e quando chiudere la partite delle bonifiche delle ex aree industriali tra Massa e Carrara: i Sin e i Sir (i siti industriali di interesse nazionale e regionale), un tempo fortuna di questo pezzo di Toscana oggi bombe ecologiche a disinnescare se si vuole tutelare la salute pubblica e rilanciare l’economia. Ma da che parte si comincia? Abbiamo provato a chiederlo a Riccardo Ricciardi che da parlamentare, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e ex consigliere comunale a Massa ha lavorato perché lunedì tutti i soggetti in campo per la partita bonifiche si riunissero.

Come si è arrivati a questo incontro?

«Avendo fatto il consigliere comunale per cinque anni a Massa sono perfettamente a conoscenza del fatto che qui il primo problema su cui occorre che il governo centrale intervenga è quello delle bonifiche. Così da parlamentare ho cominciato a lavorare con questo obiettivo, prima con il governo Conte 1, poi con il Conte 2 e ora con il governo Draghi. Con la nomina della sottosegretaria del Ministero della transizione ecologica Ilaria Fontana, che si è messa a lavorare su tutti i Sin d’Italia, si sono create le condizioni per sollecitare il suo interessamento alla nostra problematicità. Così è stato deciso di riunire i vari enti che per competenza si occupano della questione allo scopo, anzitutto, di fare chiarezza. Che è l’obiettivo del tavolo istituzionale di lunedì. Sottolineo che mai prima un sottosegretario era venuto in provincia per affrontare questa questione».

Sarà un tavolo istituzionale ma varranno coinvolti anche soggetti non istituzionali.

«Incontreremo a Massa i comitati, le associazioni ambientaliste e i cittadini. Poi ci sposteremo a Carrara, anche allo scopo di coinvolgere entrambi i territori interessati alla questione, per parlare con i sindacati e i rappresentanti delle categorie. C’è chiaramente un significato politico nella scelta di coinvolgere i cittadini, le imprese e il mondo dei lavoratori. Rispetto alle bonifiche va indubbiamente affrontato il tema ambientale, di tutela del territorio, ma c’è anche il tema fortissimo dello sviluppo produttivo, del lavoro, del turismo. Non stiamo parlando di una questione “degli ambientalisti” quando ci occupiamo di bonifiche, ma di un problema che incide e ha inciso sullo sviluppo produttivo e lavorativo del nostro territorio».

La soluzione può essere il fattore che innesca il rilancio di questo territorio?

«Per anni è stato un grosso freno allo sviluppo, ma è chiaro che ci sono anche altre condizioni che non hanno favorito la crescita. Tuttavia quello delle bonifiche è tra i temi più importanti e la sua soluzione significa, per il territorio, la possibilità di fare un passo avanti».

Perché non si è riusciti a farlo prima questo passo?

«È indubbio che ci siano delle responsabilità politiche se in venti anni non si è riusciti a risolvere i problemi. Ma non è il momento di individuare o cercare colpevoli. L’obiettivo è Massa Carrara. Al tavolo ci saranno due amministrazioni governate da 5 Stelle e centrodestra, un presidente di Regione del Pd, una sottosegretaria del Movimento 5 stelle. Non c’è spazio per alibi politici da parte di nessuno e c’è la necessità di una presa in carico delle responsabilità di ciascuno al di là del colore politico. Questa iniziativa funziona se tutti remano nella stessa direzione. Chi è che non vuole le bonifiche sul nostro territorio? Le vogliamo tutti ed è chiaro che se qualcuno rema contro la barca affonda per tutti». © RIPRODUZIONE RISERVATA