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A Massa “rinasce” l’ordine dei Templari

I templari, al centro, con la spda, Luca Bertolucci

Il fondatore: organizzazione militare, scopi benefici e culturali per promuovere il nostro territorio e la sua cultura

Arrivano i Templari. No, non c’è motivo di allarmarsi, non si tratta dei monaci guerrieri nati nel 1.118 a Gerusalemme per proteggere i pellegrini lungo i cammini nella Terra Santa, ma di un gruppo che si rifà ai loro principi attualizzandoli.

Non si tratta di un’associazione, ma di un vero e proprio Ordine nato recentemente a Massa, che ha come fondatore Luca Bertolucci, un grande appassionato della storia dei Templari: «Questa iniziativa – ha spiegato Bertolucci – è nata in modo del tutto casuale, perché sono sempre stato un grande appassionato della storia dei Templari. Un giorno, appunto casualmente, sono entrato in contatto con questo mondo e ho avuto la fortuna di essere accolto ed elevato al rango di cavaliere entrando a fare parte di questa famiglia nel 2020. Sono anche il Vicario di Massa e, al momento, facciamo riferimento alla commenda “Sancti Petri”, di Lucca. Siamo strutturati come ordine militare anche se, ovviamente, non facciamo la guerra, e abbiamo mantenuto lo stesso spirito storico e culturale cristiano, applicandolo ai giorni nostri. Al momento, siamo quattro persone della vicaria di Massa, e abbiamo lo scopo di dare vita ad attività senza scopo di lucro, quindi facciamo beneficenza, promuoviamo premi letterali e convegni e vogliamo informare i nostri conterranei di quello che sono stati nel tempo i Templari che sono stati presenti anche nella terra lunigianese».


Dunque, un ordine che fa riferimento solo a sé stesso, senza avere il minimo collegamento con fattori esterni, a cominciare dalla politica: «Siamo un ordine militare apolitico, non abbiamo nulla a che fare con la politica. Al nostro interno – prosegue Luca Bertolucci – ci sono i vari gradi proprio come richiede un ordine militare e tutto quello che viene fatto è alla luce del sole. Non siamo una setta segreta. Per me, che ho una grande passione per la storia dei Templari e del Medioevo, è un sogno che si è realizzato. Ripeto, operiamo in epoca moderna e vogliamo che la nostra vicaria cresca sotto il profilo del numero di cavalieri, per poter diventare una commenda a nostra volta, visto che al momento il nostro riferimento è la commenda di Lucca. Vogliamo rafforzare la nostra presenza e approfondire il discorso con tutto il territorio a cui vorremmo dare lustro con le nostre iniziative».

Per entrare a fare parte dei cavalieri Templari bisogna fare un anno di, chiamiamolo così, “tirocinio” e comunque, l’Ordine locale è aperto anche a simpatizzanti e a chiunque voglia dare il suo contributo alla crescita dell’Ordine stesso.

«Tutto ciò che facciamo è legato all’aspetto storico e culturale – chiosa quindi Bertolucci -, non siamo contrapposti a nessuno».

Insomma, anche il capoluogo apuano può adesso vantare di avere i suoi cavalieri Templari pronti a promuoverlo con tante future iniziative.