Accoltellò un passante a caso, direttissima per il 50enne accusato di lesioni aggravate

Carrara. Il 50enne è accusato di aver colpito una persona che nemmeno conosceva con un coltello che non avrebbe potuto avere con sé

CARRARA. Sarà giudicato con rito direttissimo il 50enne di Carrara accusato di aver accoltellato un passante lo scorso 11 ottobre, davanti al Comune. Si tratta di un procedimento richiesto dal pubblico ministero, in questo caso Elena Marcheschi, che decide di saltare subito al dibattimento e di chiudere rapidamente la fase delle indagini, senza peraltro passare per l’udienza preliminare. L’uomo, difeso dall’avvocato Giuseppe Del Papa, è accusato di lesioni aggravate per aver provocato una ferita considerata guaribile in venti giorni al passante, con l’aggravante di aver commesso il fatto con un’arma, un coltello con una lama di dieci centimetri, con cui non sarebbe dovuto uscire di casa (da qui una seconda accusa di porto d’armi), e di aver colpito una persona sconosciuta, scelta quindi solo perché era lì per strada.

Secondo il giudice per le indagini preliminari, Dario Berrino, che ne ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, esiste «il concreto e attuale rischio che, se libero, commetta nuovi delitti della stessa indole». Anzi, «misure non detentive – si legge nella sua ordinanza – non consentirebbero di garantire la salvaguardia di esigenza cautelare, non potendosi fare ragionevole affidamento sulla collaborazione da parte dell’indagato, alla luce della trasgressiva personalità del prevenuto». L’uomo ha infatti fatto ricorso «in modo spregiudicato all’uso della violenza usando un’arma da taglio dall’intrinseca elevata capacità e offensiva e senza alcun apparente motivo» ai danni di una persona, peraltro, che nemmeno conosceva e quindi «solo perché si trovava davanti a lui». L’udienza per la direttissima è stata fissata per il 9 novembre.


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