Ventidue autisti assenti, saltano 90 corse del bus

In malattia o senza vaccino: l'azienda non riesce a coprire nove  turni di lavoro

MASSA  CARRARA. Mancano i Green pass, e il servizio di trasporto pubblico su gomma va in affanno. Addirittura 90 le corse soppresse in provincia di Massa-Carrara, a causa dell’assenza di personale che risulta in malattia o comunque non in possesso della carta verde divenuta obbligatoria per andare al lavoro dallo scorso 15 ottobre.

A renderlo noto è Ctt Nord, l’azienda che si occupa del trasporto pubblico locale, che già dalla giornata di ieri ha diramato un comunicato annunciando possibili disagi per utenti e pendolari. Per la giornata odierna 20 autisti risultano in malattia, e due in aspettativa a causa della mancanza del Green pass. Queste assenze dal posto di lavoro hanno lasciato scoperti ben nove turni, giungendo quindi alla stima di 90 corse soppresse su tutto il territorio provinciale, dalla costa apuana alle montagne della Lunigiana. Pur con l’alto numero è ragionevole pensare che non si tratta, comunque, di un blocco del sistema del trasporto pubblico locale.


Gli assenti, oggi, sono 22 su un totale di circa 140 autisti. Però che ci saranno disagi diffusi questo è fuori discussione, specie nei circuiti dove le corse sono meno frequenti. E per questo l’azienda nella stessa nota ha già annunciato che sta procedendo all’assunzione di personale aggiuntivo, a tempo determinato, così da mitigare questo e futuri disservizi.

Il tutto in attesa dell’imminente passaggio della gestione da Ctt Nord Srl ad Autolinee Toscana Spa.

Certo, poi tutto dipende da quali corse verranno sospese, come fa notare Luca Mannini, rappresentante Fit-Cisl: «Già oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) ci sono stati dei problemi su Massa. Però da Massa a Marina c’è la corsa sul viale Roma, quella sul viale Vecchio, e che passano ogni quarto d’ora. Se quindi dovesse saltare una di queste, il disagio sarebbe comunque contenuto. Diverso invece se iniziasse a saltare ad esempio quella che collega Carrara e Massa passando da Nazzano, e che ad andare e tornare ci mette un’ora. Peggio ancora quelle che vanno in montagna, meno frequenti. Tutto sta nel capire quali corse verranno a mancare».

Riconoscendo che si tratta di un gran numero di assenze, Mannini fa però presente che fin da tempi non sospetti il sindacato pressa per assumere personale aggiuntivo a fronte di una situazione già critica dal punto di vista dell’organico. «Adesso sono stati prorogati dei contratti part-time, ma è logico che non sono sufficienti. Già a cose normali eravamo con l’acqua alla gola. C’erano le ferie, le malattie. Ora con questa situazione tutto è peggiorato. La cosa positiva è che la nuova azienda, che entrerà a fine mese, ha autorizzato quella uscente ad assumere. Questo è un input importante, anche alla luce di questo periodo».

In sostanza quanto accade nel trasporto pubblico locale a Massa-Carrara non è diverso dal resto del territorio nazionale, dove c’è una certa penuria di autisti o personale affine. Ciò è molto probabile un effetto dell’introduzione dell’obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro scattata, normativamente, dal 15 ottobre che ha lasciato impreparati molti lavoratori che, in assenza di vaccino anti-Covid, se vogliono lavorare devono sottoporsi a tampone ma non è né facile né veloce riuscire a procurarsene uno di questi tempi.

Chiaramente di questi 20 in malattia si dà per così dire per scontata la presunzione d’innocenza; uno o una potrebbe essere assente dal lavoro per una gamba rotta. Ma è un fatto che, in malattia, si sta a casa pagati. Senza il Green pass invece si finisce in aspettativa, e senza stipendio. E anche questo, ovvero il boom di lavoratori in malattia, non è una caratteristica apuana, ma un fenomeno squisitamente nazionale, o per meglio dire, “all’italiana”.

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