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Regina Elena, nomina della direttrice: ora partono due esposti

La Rsa Regina Elena

Il consigliere Bernardi chiama in causa procura e Corte dei conti per la nomina della direttrice. Il Comune: tutto in regola

CARRARA. Un esposto alla procura e uno alla Corte dei conti per la nomina della nuova direttrice dell’azienda speciale Regina Elena, Antonella Cordiviola. Li firma il consigliere comunale (adesso in quota alla Lega) Massimiliano Bernardi, che accusa l’amministrazione comunale di aver favorito la cognata della consigliera comunale Claudia Bienaimè, Antonella Cordiviola appunto, facendole vincere il concorso pubblico indetto lo scorso luglio per ricoprire tale ruolo. E comunque con una graduatoria aperta e ancora valida, quella che era stata fatta per la sostituzione dell’ex direttore Ermanno Biselli con Francesco Fariello. Tre per Bernardi le violazioni fatte per far vincere Cordiviola: omissione di chi ha fatto il bando, non conformità dei titoli posseduti, e omissione di chi li ha valutati. In sostanza il bando sarebbe stato cucito su misura inserendo tra i titoli il possesso della laurea quinquennale in scienze infermieristiche. Secondo la tesi di Bernardi, inoltre, la ex direttrice, l’avvocato Valeria Ricci (seconda in graduatoria nominata per sostituire Fariello sospesa dal sindaco Francesco De Pasquale, e poi riammessa), si sarebbe licenziata dietro il compenso di una transazione da 70mila euro fatta con l’amministrazione comunale e il Cda dell’azienda speciale. Spiegazione che Bernardi scrive nell’esposto: “di cui è stata negata ogni spiegazione dal sindaco De Pasquale”. Bernardi ritiene inoltre che la Cordiviola: «non ha i titoli per ricoprire il ruolo di direttrice sanitaria dell’azienda. Si tratta di una coordinatrice infermieristica e non può dirigere un’azienda socio sanitaria. Altro conto sarebbe l’azienda sanitaria, ma qui si parla di una struttura socio sanitaria e lei non ha i titoli né l’esperienza direttiva per ricoprire questo ruolo. Ha solo svolto il coordinamento della gestione Covid nell’azienda sanitaria».

Sul nuovo bando senza consultare la graduatoria ancora in vigore risponde l’amministrazione comunale:«Soprattutto alla luce dell’esperienza, difficile, maturata durante la fase più critica della pandemia - scrivono da palazzo civico - l’amministrazione ha sentito l’esigenza di ampliare i criteri di selezione del direttore dell’azienda speciale con il dichiarato intento di includere professionalità che avessero competenze ed esperienza non solo amministrative ma anche sanitarie. Di qui la scelta, condivisa tra amministrazione e consiglio di amministrazione, di non scorrere la precedente graduatoria ma di bandire un nuovo concorso. Questo oltre a richiamare tutti i requisiti del precedente, ne ha aggiunti di ulteriori. La possibilità di partecipare è stata offerta non solo ai laureati in medicina (come nella precedente versione) ma anche ai laureati in scienze infermieristiche, cercando così di estendere il più possibile la ricerca di una figura che corrispondesse alle esigenze imposte dalla pandemia. Un direttore con esperienza e, in particolare, con esperienza in ambito sanitario. In riferimento alla corrispondenza o meno dei requisiti, la nuova direttrice è stata nominata all’esito di un concorso effettuato nel pieno rispetto delle regole, ricordiamo che nelle fasi più drammatiche della pandemia, l’azienda Usl Toscana Nord Ovest si è affidata proprio alla dottoressa Cordiviola – all’epoca coordinatrice infermieristica presso l’azienda sanitaria – che è stata incaricata di occuparsi di diverse strutture, ad esempio in Lungiana, dove la situazione è stata particolarmente complessa».


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