Contenuto riservato agli abbonati

Lunigiana, la Regione fa ricorso al Tar contro il Piano delle cave

Una veduta delle cave del Sagro

Bocciato il Pabe per una presunta violazione delle prescrizioni della legge toscana Italia Viva chiede le dimissioni dell’assessora Giovanna Gia: «È incompetente»

FIVIZZANO. La Regione Toscana boccia la delibera del consiglio comunale di Fivizzano di approvazione del Pabe (il Piano attuativo dei bacini estrattivi) e invia l’atto al Tar per un ricorso, ravvisando nell’atto del Comune la violazione delle prescrizioni relative alla legge regionale sulle cave. Lo stop della Regione – contenuto in un decreto del 12 scorso (il contenuto dell’atto non è però pubblicato sul sito della Regione)innesca la reazione del consigliere comunale di minoranza di Italia Viva Diego Serafini. Il quale attacca frontalmente l’assessora Giovanna Gia, di cui chiede le dimissioni: «Entrata al mio posto con delega alle Cave, fra rulli di tamburi e trombettieri in festa per la sua grande capacità tanto decantata dalla maggioranza e da lei stessa,e per la gioia del segretario del Pd locale che chiedeva un cambio di passo in giunta, Gia riesce a farsi bocciare il Pabe e quindi a bloccare un’intera filiera per delle limitazioni che erano già note a tutti».

L’esponente di Italia Viva ricorda come nel consiglio comunale del 12 luglio scorso per l’approvazione del Pabe «abbiamo fatto notare come la delibera non fosse conforme alla normativa con il forte rischio di essere impugnata da parte della Regione, ma naturalmente ci diedero contro». E per far capire ancora di più la gravità della questione Serafini aggiunge: «Nell’ultimo consiglio, di martedì scorso, dove chiedevamo lumi su questo ricorso, l’assessore Gia rispondeva di non avere niente in mano e di aver parlato telefonicamente con l’assessore regionale che non sapeva nulla di questo atto, mentre il capogruppo Claudio Ricciardi mi chiedeva dove avessi trovato questo decreto, dato che nessuno di loro ne sapeva nulla». Il decreto di ricorso al Tar in realtà è sul sito della Regione (anche se, ripetiamo, il contenuto è pubblicato) e qui di facilmente reperibile. Ciò, sostiene ancora Serafini, mostrerebbe «come l’amministrazione comunale molto probabilmente non è interessata a sapere cosa le succede intorno e neanche delle cose che la riguardano, dato che io stesso ho trovato questo decreto proprio perché interessato a sapere la situazione del nostro Pabe». L’esponente di Italia Viva ricorda poi che «martedì scorso è stato sfiduciato un Presidente del consiglio per delle firme mancanti di un’interrogazione comunque valida ai fini del regolamento, parlando di rispetto delle istituzioni, e di questo se ne parlerà anche in altra sede come piace tanto dire alla maggioranza, ma se voi aveste veramente rispetto delle istituzioni e della cittadinanza dovreste far dimettere l’assessore Gia, la cui breve esperienza in giunta ha fatto capire, purtroppo a spese della comunità, che è totalmente inadeguata per questo ruolo, e che prima di dichiararsi competente bisogna dimostrarlo con i fatti».


© RIPRODUZIONE RISERVATA