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Sanac, si profila la gara e l’intervento di Invitalia. Audizione del Ministro

Il corteo dei lavoratori Sanac nelle scorse settimane

MASSA. un risultato è stato centrato: quello di trovare un interlocutore, di aprire un dialogo – che deve confermarsi nel tempo – con il ministro alla sviluppo economico GiancarloGiorgetti.

C’è l’interlocutore e c’è anche un percorso che, dopo il passo indietro di Arcelor Mittal, prevede una nuova gara per l’acquisizione di Sanac con la possibilità che si faccia avanti anche Invitalia, l’agenzia nazionale per lo sviluppo di impresa. Un percorso, quindi, e i dubbi del sindacato che ancora si chiede – nella parole di Nicola Del Vecchio, Filctem Cgil – perché, se Invitalia è interessata, non faccia ordini a Sanac attraverso Acciaierie Italia, società di cui fa parte e che gestisce lo stabilimento ex Ilva di Tranto. Dubbi, quelli dei Del Vecchio rafforzati dal fatto che proprio ieri sia stata annunciata – spiega – la cassa integrazione al 50 per cento dal 15 novembre allo stabilimento Sanac di Cagliari.


Il ministro allo sviluppo Giorgetti ieri è stato ascoltato in commissione attività produttive alla Camera, su richiesta della presidente della commissione, l’onorevole Martina Nardi. Il ministro è intervenuto sul tema del rilancio della industria siderurgia in Italia e sulla vertenza Sanac.

L’onorevole Martina Nardi, che quell’audizione l’ha voluta, ritiene che se non ci sono motivi di giubilo, c’è però l’inizio di un percorso: «Non voglio coltivare un eccessivo pessimismo e neppure sollevare troppo ottimismo – scrive in una nota – ma oggi abbiamo aperto uno spiraglio che adesso, tutti quanti insieme, istituzioni locali e regionali, parti sociali e sindacati, al di là delle reciproche appartenenze e ruoli, dobbiamo sforzarci di non far chiudere. L’obiettivo resta garantire produzione e occupazione alla Sanac e quindi farla rientrare nel piano più generale di rilancio dell’industria siderurgica nazionale. Questo dovrà significare l’acquisizione da parte di Invitalia anche della Sanac e del suo stabilimento massese».

Insomma, la possibilità che sia un soggetto pubblico, Invitalia – l’agenzia nazionale per lo sviluppo di impresa – ad avviare un percorso per l’acquisizione dell’azienda di refrattari:«Su Sanac – conclude Nardi – già la prossima settimana ci sarà un approfondimento in commissione e inviterò nuovamente il ministro».

in commissione anche l’onorevole di Italia Viva Cosimo Maria Ferri: «Il Ministro ha confermato tempi brevi per il bando di gara e l’interesse della Newco, di cui fa parte anche Invitalia, a partecipare e continuare nel percorso di una visione unitaria produttiva con lo stabilimento di Taranto. Non si può prevedere quante aziende parteciperanno, ma certamente l’interesse dell’azienda di Taranto, costituita da Am InvestCo Italy ed Invitalia, è un segnale positivo. Vigileremo sulla celerità di questi passaggi, i lavoratori e le loro famiglie non possono più aspettare, Sanac deve essere rilanciata e può ancora giocare un ruolo da protagonista ma ci vuole una volontà politica chiara e forte».

Celerità, quindi, ma l’audizione del ministro Giorgetti non dissipa i dubbi di Nicola Del Vecchio: «Si parla di un percorso, ma io continuo a chiedere perché allora non ripartano gli ordini da parte di Acciaierie Italia, nel giorno in cui abbiamo saputo che allo stabilimento Sanac di Cagliari è stata annunciata la cassa integrazione al 50 per cento dalla metà di novembre».

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