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Malamovida e ultras, in arrivo altri Daspo. Questura: in un anno 80 misure cautelari

Una delle ultime risse in piazza Mercurio per cui sono scattati i Daspo

Presto altri provvedimenti per gli autori delle risse in centro a Massa e per i tifosi coinvolti negli scontri di Avenza

MASSA. Dai Daspo agli ultras a quelli Willy emessi nei confronti di giovani legati a fatti di malamovida. Dagli avvisi orali ai fogli di via. Sono 80 i provvedimenti applicativi di misure cautelari emessi dal questore di Massa Carrara nel corso dell’ultimo anno, per contenere fenomeni di turbativa della sicurezza pubblica.

L’obiettivo della questura apuana non è infatti quello di reprimere e punire gli autori degli episodi di violenza. O almeno non solo. I provvedimenti servono come freno, cioè prevenzione.


Per la sicurezza della comunità, anzitutto. Ma anche per quella delle stesse persone coinvolte, spesso giovani. Perché da una rissa con le mani arrivare ai coltelli è un passo. E chi si macchia di un crimine grande, si rovina la vita.

Gli ultimi Daspo emessi sono quelli relativi agli scontri del 18 settembre scorso in occasione della partita di Coppa Italia, ad Avenza. Dieci quelli già notificati, di cui tre della durata di due anni, cinque per sei anni e due per ben sette: questi ultimi sono a carico di persone che erano già sottoposte a Daspo, quindi denunciati anche per aver violato il provvedimento. Altri tre sono in corso di emissione, ma il numero è destinato a salire perché commissariato di polizia di Carrara e Digos stanno portando avanti ulteriori accertamenti per l’individuazione degli altri responsabili.

Ma i provvedimenti emessi nel corso dell’ultimo anno sono stati, come detto, 80 e sono il frutto delle attente indagini della divisione anticrimine diretta dal primo dirigente della polizia di Stato Alfredo Pacioni.

A partire da quelli emessi in seguito ai fatti di malavida accaduti la scorsa estate, quando un gruppo di giovani aggredì agenti di polizia. Il questore di Massa Carrara, dall’autunno del 2020, al fine di frenare fenomeni di violenza nelle zone della movida di Marina di Carrara, ha emesso 14 provvedimenti di divieto di accesso e stazionamento nei esercizi pubblici e locali di pubblico intrattenimento, il cosiddetto provvedimento D. A. C. Ur Willy. Daspo che, insieme al potenziamento dei controlli, sono serviti a far tornare la movida di Marina di Carrara alla normalità.

Provvedimenti analoghi sono stati emessi proprio nei giorni scorsi, in occasione degli eventi che si sono verificati in piazza Mercurio, a Massa. Il questore, infatti, ha emesso cinque Daspo Willy, a seguito di una rissa aggravata occorsa in pieno centro cittadino. Ulteriori provvedimenti sono in corso di emissione per ulteriori episodi.

Altra misura adottata per arginare la criminalità in provincia è stata quella del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nei comuni interessati dagli eventi delittuosi nei confronti autori di rapine e furti, tra cui quelli commessi in tutto il nord Italia con la tecnica dell’abbraccio.

Tra questi ci sono anche quelli emessi a seguito dell’arresto in flagranza di una coppia di giovani considerati responsabili di furti seriali in scuole, commessi di notte: Furti che avevano destato crescente allarme sociale.

Il costante impegno degli operatori di polizia appartenenti alla divisione anticrimine della questura di Massa Carrara, nel monitorare e nell’analizzare i dati degli eventi criminali che si sono consumati in questa provincia e acquisiti anche dalle altre forze di polizia, hanno inoltre permesso, dall’agosto dello scorso anno, di emettere e notificare 40 avvisi orali nei confronti di pregiudicati e di proporre e ottenere dal tribunale competente l’emissione di cinque sorveglianze speciali di pubblica sicurezza. Che sembra un provvedimento blando, ma non è. Il controllato ha infatti tutta una serie di restrizioni da rispettare e i controlli sono a sorpresa.

A seguito della commissione seriale di furti in servizi commerciali, dal dicembre 2020 al febbraio 2021, il questore di Massa ha proposto e ottenuto dal tribunale competente l’emissione di ulteriori due sorveglianze speciali con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, limitando notevolmente la libertà di circolazione, di assembramento e frequentazione dei destinatari.

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