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Dieci milioni per le imprese di Massa Carrara, presto i bandi per assegnarli

Una veduta dell’area industriale massese

I soldi saranno erogati dietro realizzazione di progetti che diano occupazione. I settori sono turismo e manifattura. Gozzani: ma i nodi irrisolti rimangono

MASSA. Sia chiaro: i soldi non arriveranno domani e non cadranno “a pioggia” in quel di Massa Carrara. Però – e qui sta la buona notizia – ci sono e non sono pochi per un territorio che sconta una pesante crisi industriale. Dieci milioni tondi tondi che la Regione destina, per il 30 per cento, agli enti pubblici e per il restante 70 a piccole e medie imprese.

Soldi – strano a dirsi, ma così è – messi sul tavolo da Firenze tre decenni fa, negli anni ’90 e mai spesi. Soldi destinati al rilancio economico e ora destinati all’area di costa apuana. Risorse che verranno erogate dietro presentazione di progetti, in due settori economici particolari, turismo e attività produttive con la speranza di dare una bella boccata d’ossigeno e rilanciare il sistema manifatturiero.


Nei prossimi mesi sarà il Consorzio zona a pubblicare i bandi per la presentazione dei progetti. Progetti che, oltre ad essere direttamente ricollegabili a turismo o attività produttive, dovranno presentare requisiti specifici, tra cui quello della sostenibilità. Progetti che – e questo è l’elemnto determinante – offriranno occasioni di lavoro in un territorio con un tasso molto elevato di disoccupazione.

Ieri in Provincia, alla presenza – seppur on line – dell’assessore regionale alla promozione del sistema produttivo Leonardo Marras, sindacati, istituzioni, associazioni datoriali e di categoria, hanno siglato un patto territoriale per la gestione dei dieci milioni di euro.

Un risultato importante per il territorio – spiega il presidente della provincia Gianni Lorenzetti.

Risultato importante, ma che non fa fare un passo indietro – spiega Paolo Gozzani, segretario provinciale – alla Cgil che conferma la vertenza territoriale in corso: «Abbiamo sottoscritto il patto con grande senso di responsabilità, ma rimangono sul tavolo questioni importanti da risolvere. Penso alla Imm, penso a Sanac (vedi sotto), a Serinper, alla sanità. Senza dimenticare nodi come quelli delle bonifiche, ma anche infrastrutturali e legati alla portualità. Come Cgil – prosegue Gozzani – al tavolo abbiamo chiesto che i progetti che parteciperanno ai bandi garantiscano un ritorno in termini occupazionali, con la speranza che proprio quei progetti offrano un’ opportunità per una ripresa vera del settore manifatturiero nel nostro territorio».

Bandi quindi che verranno pubblicati dal Consorzio Zona e a cui potranno partecipare le piccole e medie imprese. Nella speranza che quei soldi non siano solo – e già sarebbe una risultato importante – una boccata d’ossigeno per l’economia locale, ma che consentano anche uno sviluppo reale per il territorio sul fronte della capacità produttiva, nel settore turistico e manifatturiero.


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