Vaccini al vecchio ospedale, buona la prima

Ieri primo giorno nella struttura massese dopo il trasloco da Carrara. Nessun disagio, ma il rodaggio è ancora in corso

massa. È una svolta netta. E non soltanto per chi deve vaccinarsi e raggiungere Massa piuttosto che Carrara, ma anche per chi al centro vaccinale lavora.

Chiusi i battenti il padiglione E del CarraraFiere, le dosi anti Covid vengono somministrate in quel di Massa, al secondo piano del vecchio ospedale. Ieri la prova generale: primo giorno di operatività e – parola di Monica Guglielmi, responsabile della sanità territoriale nella zona di costa – non ci sono state criticità. Certo c’è da far rodare la macchina perché l’organizzazione, già completamente oliata a Marina di Carrara, deve essere rimessa a punto in spazi completamente diversi da quelli fieristici, per dimensioni e logistica: più ridotti – come ridotti sono adesso gli accessi – e distribuiti su due piani. Se a Carrara, accettazione e ambulatori erano a piano terra e a distanza di pochi metri, adesso, dopo accesso e registrazione, c’è da salire le scale o chiamare l’ascensore.


Logistica diversa non soltanto per chi al centro vaccinale ci va, per sottoporsi alla somministrazione – prima, seconda o terza dose che sia – ma anche per chi ci lavora.

Diversa l’organizzazione all’interno, diversa anche all’esterno del centro vaccinale visto che l’accesso al vecchio ospedale è lungo un tratto di salita. I pazienti, però, possono raggiungere l’ingresso con l’auto e posteggiare proprio di fronte all’entrata dell’edificio. Gli accessi più contenuti rispetto a quelli dell’estate scorsa a CarraraFiere, dovrebbero consentire di trovare facilmente un posto auto.

Ieri il via al nuovo centro senza difficoltà o rallentamenti per i pazienti: «Abbiamo allestito – a fare il punto è la dottoressa Monica Guglielmi – sei ambulatori negli spazi che sono stati della rianimazioni. Si tratta di ambulatori ampi, luminosi, con una vista splendida sulla città e sul mare. L’accettazione è stata allestita a piano terra, le somministrazioni vengono fatte, invece, al secondo piano raggiungibile con scale e ascensore. Questa mattina (leggi ieri ndr) erano previste 150 dosi. Dosi prenotate a cui si sono affiancate quelle di chi, essendo consentito il libero accesso, ha deciso di sottoporsi alla vaccinazione. Spazi più contenuti quindi e conseguentemente meno personale anche se rimangono in essere tutte “le funzioni” previste nel mega hub, come ci siamo abituati a chiamare gli spazi di CarraraFiere. Medici ed infermieri addetti alle vaccinazioni, all’accettazione, alla sala d’attesa, pre e post vaccino.

«In questa fase – dettaglia infatti la dottoressa – accanto a chi decide di sottoporsi alla vaccinazione, è in corso la somministrazione della terza dose per sanitari, over 80 e adesso anche over 60 per cui aperta la prenotazione».

Nuovi spazi e nuova organizzazione quindi, ma nessun aggravio – almeno ieri – che chi accede al centro vaccinale.

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