Porta a porta allargato in pochi mesi e la città si riempie di discariche abusive

Massa, anche ieri piazza Liberazione era al collasso. L’amministratore di Asmiu: pulizia continua e presto le isole ecologiche

MASSA. Aumentano in pochi mesi le zone soggette alla raccolta differenziata, aumenta - assicura Asmiu - la percentuale di materiale raccolto, ma si moltiplicano i problemi e le discariche a cielo aperto. Da gennaio ad oggi sono dieci le frazioni in cui è scattato il porta a porta. Una virata che lascia ancora scoperta qualche zona, come quella montana, ma che in termini di materiale differenziato - parola dell’azienda che raccoglie i rifiuti - sta dando i suoi frutti. A settembre infatti la differenziata ha coperto più del 56 per cento del totale dei rifiuti prodotti, persistono però i problemi con cataste di rifiuti che "compaiono" dalla notte alla mattina e che, in alcuni casi, restano in strada anche più di un giorno. I cumuli sono stati definiti più volte "l’effetto collaterale" della differenziata: gli irriducibili, che non vogliono proprio saperne di differenziare, quelli che differenziano, ma magari hanno prodotto più rifiuti e in casa non vogliono tenerli; chi non è iscritto al ruolo Tari, e senza codice non ha ritirato bidoncini; chi in vista dell’arrivo del porta a porta e della scomparsa dei bidoni, ne approfitta per svuotare la cantina. Insomma, ci sono tante situazioni che solo il tempo e l’adattamento del servizio - spiega Massimiliano Fornari, amministratore unico di Asmiu - correggerà. Però più scompaiono i bidoni, più i pochi rimasti diventano discariche. Basti vedere i bidoni di piazza Liberazione: c’è di tutto. Proprio questa istantanea è stata l’occasione per fare il punto con Fornari per capire dove stia l’intoppo. L’amministratore spiega che l’accelerazione alla differenziata è dovuta alla necessità di intercettare il flusso dei rifiuti, ovvero stabilire quanto rifiuto differenziato viene prodotto nelle varie aree. E per farlo Asmiu ha chiuso le zone di confine, dove spesso arrivano rifiuti anche da altri comuni. Tutto questo, per consentire laddove sarà necessario, l’installazione di isole ecologiche, in grado di ricevere gli esuberi o di affiancare il porta a porta.

«Abbiamo fatto le zone di confine, così da permettere una progettazione per il potenziamento delle isole ecologiche. Stiamo preparando i progetti, che a breve presenteremo all’amministrazione». Però intanto la situazione è quella che è: «Noi mappiamo il territorio, e i caposervizio mandano gli operatori. Abbiamo visto che alcune persone abbandonano alle isole. Dove c’è il problema interveniamo, anche due volte al giorno. Nel caso di piazza Liberazione quella è una zona di passaggio, ma sono previste le isole, così da mettere a regime quel quartiere».

Fornari informa che comunque sono attive le telecamere itineranti che immortalano i conferimenti irregolari con conseguenti sanzioni. Ricorda inoltre che «se una persona si presenta alla ricicleria e porta rifiuti può ottenere una agevolazione. Alla ricicleria pesano il rifiuto conferito e l’utente va a Master e riceve un’agevolazione». Ciò vale sull’indifferenziato ovvero sul rifiuto elettronico in generale. In sostanza, Asmiu ha contezza della situazione, a tratti esplosiva ma passeggera, rassicura Fornari: «La situazione andrà a migliorare, lo stiamo vedendo nelle zone attive già dall’anno scorso. È un lavoro che abbiamo iniziato, ma ha bisogno di tempo per migliorare, partendo proprio dai cittadini che devono acquisire certi tipi di comportamenti. I parametri verranno perfezionati man mano che si va avanti, in base al flusso dei rifiuti sulle varie porzioni».

Certo c’è la maleducazione di chi, piuttosto che andare alla ricicleria, rischia una multa, ma c’è anche il disagio pesante di alcune zone. Piazza Liberazione in primis.

© RIPRODUZIONE RISERVATA