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Casa, dopo i lockdown ripartono gli acquisti e i “ricchi” adesso vogliono vivere a Marina di Carrara

Alessandra Caffaz: «Mercato in fermento grazie agli incentivi». Francesca Francia: «Cercano immobili con uno sfogo all’aperto»

CARRARA. I ricchi all’assalto delle ville di Marina. In calo la vendita di quelle sulle colline del Marasio, fino a poco tempo fa la Beverly Hill’s nostrana. Per rendersene conto basta leggere i dati del secondo semestre 2021 dell’osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle entrate. A Marina ville e villini costano da un minimo di 2.200 euro a un massimo di 3.100 euro al metro quadrato. Al Marasio da un minimo di 1.800 ad un massimo 2.650 euro.

Un trend già confermato dal secondo semestre del 2020 con ville e villini al Marasio da un minimo di 1.850 ad un massimo di 2750, contro i 2.200 minimi e massimo 3.100 al metro quadro di Marina. Bene anche la vendita su Carrara. E c’è chi sta cercando su Carrara una villa o una struttura in grado di ospitare un museo egizio. Due i fattori della ripresa: l’esperienza del lockdown, che è stata vissuta come prigionia da chi non aveva uno sfogo, e gli incentivi statali che in varia percentuale permettono di rifare facciate, tetti o infissi a basso costo.


Ce lo raccontano due del settore: Alessandra Caffaz, partnership dell’agenzia immobiliare “Case e ville in Toscana”, e Francesca Francia dell’omonima agenzia immobiliare e consulente Fiaip Massa Carrara, la federazione italiana agenti immobiliari professionali. Secondo Caffaz «in questo momento c’è tanta richiesta e tanta offerta. In questo momento il mercato immobiliare sta andando benissimo, dopo il fermo durato anni. Tra i motivi principali ci sono gli incentivi del 110%, 80%; molte persone hanno iniziato a rivedere le proprie abitazioni o comprarne. Non a caso non si trova una ditta edile libera. Con queste soluzioni acquistano case da ristrutturare e le rifanno con poco. La ripresa è ovunque c’è molta richiesta anche a Carrara, dove il mercato era fermo, certo Marina resta la più gettonata. Fino a poco le ville del Marasio o Monteverde erano quelle più richieste, oggi i cosiddetti ricchi o quelli che dispongono di maggior denaro, cercano la villa a Marina, e più possibilmente vicino al mare. Nessuno chiede più una villa a Monteverde, anzi, ce ne sono parecchie in vendita, e anche tanti immobili da ristrutturare che si possono prendere ad ottimi pressi, a differenza di prima che ci sarebbe stato l’assalto per averli. Quindi una perdita su Monteverde e Marasio, e una ripresa brillante su Marina di Carrara. È una richiesta continua di ville, attici, il più possibile vicino al mare. Mi hanno chiesto di vendere di tutto, una mia collega mi ha anche chiesto se riesco a trovare uno spazio per degli investitori che vogliono aprire un museo egizio. Ho proposto una villa, che adesso stanno vagliando».

E che Marina sia ambita come zona residenziale, ma anche come investimento sul mattone lo conferma Francesca Francia. «Anche adesso che siamo a ottobre c’è molta richiesta di case su Marina. Dopo l’esperienza del lockdown molte persone hanno deciso di puntare lì per la seconda casa o anche solo per fare un investimento. L’importante è che ci sia uno sfogo. Un giardino o una terrazza. L’esperienza del lockdown ha segnato molte persone che hanno dovuto stare mesi a casa senza avere uno spazio esterno. Il problema è che non c’è più niente ad un prezzo congruo. Qualcuno pur di avere la casa al mare sceglie anche stabili leggermente fuori da Marina. Ci sono state richieste anche su Carrara, che negli ultimi anni non si era mai sentito. Su Marina stanno investendo anche torinesi e bresciani, mai successo. I prezzi sono in linea con quelli degli scorsi anni, ma se continua questa richiesta lieviteranno. Oltre alla forzatura del lockdown un impulso all’acquisto lo hanno dato le banche, che danno mutui a basso tasso e gli incentivi statali, come per esempio il 50 per cento per la ristrutturazione interna».



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