A Massa la Misericordia raddoppia e apre la sezione di Marina

Da fine mese una sede sarà anche in via Parma, negli ampi spazi delle suore Ciuffi: «Servizi, ma anche un luogo di incontro per i giovani e le associazioni»

MASSA. Ci sono storie, esperienze e percorsi diversi, ma c’è una convinzione. In Grazia Lazzerini, come in Germano Mutti, in Roberto Pinucci, come in Fabio Tognoni e Andrea Fioravanti. È la convinzione che la dimensione collettiva del vivere sia preferibile all’individualismo esasperato, l’idea che l’associazionismo, la solidarietà, i percorsi condivisi siano risposta alla solitudine, all’isolamento. Alla povertà. Vite diversi di uomini e donne che insieme sono un pezzetto di storia della Misericordia di Massa e che, dopo 35 anni dalla sua costituzione in città, sentono che le fondamenta della confraternita sono così forti da poter edificare – per rimanere alla metafora della costruzione – una nuova casa.

Ecco allora che nasce la sezione di Marina della Misericordia San Francesco. Nasce in una sede “speciale” per collocazione e spazi. La sezione, intitolata a suor Fernanda Nasi tra le fondatrici della Misericordia a Massa, aprirà i battenti tra la fine del mese e i primi di novembre in via Parma, negli spazi dell’Istituto Figlie di Maria Missionarie: grandi locali e uno spazio verde per la Misericordia, ma non solo: «La sezione – a ripercorre le tappe fino alla nascita è il presidente Bruno Ciuffi – dà concretezza alla volontà di essere presenti su tutto il territorio, dunque anche sulla costa, con un impegno di accoglienza e cura del prossimo.

La sezione metterà a disposizione servizi sociali e sanitari». Ma farà molto di più perché aprirà i suoi spazi alle piccole realtà associativi, a gruppi di persone organizzati che un luogo in cui riunirsi non ce l’hanno: «Penso – spiega Ciuffi – ad associazioni con cui già collaboriamo, come le famiglie di ragazzi portatori di sindrome di Down o l’Unitalsi (associazione che trasporta i malati in visita ai santuari ndr), ma la mia speranza è offrire un luogo di incontro ai giovani, in cui possano stare insieme, magari fare corsi, suonare musica, scoprire una socialità sana». Un luogo che sia non solo una sede, ma anche un riferimento e una risposta al bisogno di incontro e confronto, che offra l’occasione, anche ai giovani, di iniziare un percorso e, in quel percorso, definire una dimensione: «Molti ragazzi hanno cominciato l’esperienza di volontariato e trovato nell’ambito del sociale o dei servizi sanitari una dimensione, anche professionale».

È stato così per Andrea Fioravanti che ora è tra i promotori della nuova sezione. 50 anni, infermiere del 118, le sue prime esperienze in ambulanza le ha fatte in Misericordia: «Ho iniziato come volontario nel 1989, occupandomi soprattutto di sociale, poi la mia esperienza del settore sanitario è stata la scoperta di un interesse che mi ha portato a studiare la materia, a diventare infermiere proseguendo, parallelamente la mia esperienza in Misericordia come volontario, fino all’impegno più recente per l’apertura della sezione di Marina». La Misericordia c’è e cerca esserci con la logica della prossimità. E con quella logica che ha cercato – e trovato – una casa anche a Marina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA