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Il prefetto Ventrice su piazza Mercurio: «Controlli 24 ore su 24»

«Ci aiuta a prevenire ma ci consente anche di identificare le persone coinvolte in eventuali episodi di violenza»

MASSA. Una telecamera per controllare piazza Mercurio da mare verso monti c’era già. Ieri mattina ne è stata installata un’altra, su palazzo Nizza, per controllare la direzione opposta. Lo ha disposto il Comune, dopo il comitato dell’ordine e della sicurezza pubblica convocato dal prefetto, sabato mattina, subito dopo la rissa di venerdì notte in centro tra due bande di ragazzi, in cui sono spuntati anche coltelli. Un fatto che, lo ribadisce il prefetto Claudio Ventrice, «non c’entra con la movida», ma che comunque ha riacceso i riflettori, in fondo mai spenti, sulle notti sicure in centro.

Dottor Ventrice, ancora un episodio di violenza in centro: cosa sta succedendo?

«Noi stiamo impegnando tantissimi uomini e la piazza è molto attenzionata, perché quando si parla di movida a Massa si parla di piazza Mercurio. Abbiamo un controllo, soprattutto il fine settimana, molto alto. L’episodio dello scorso venerdì non è legato alla movida. Se si guarda bene il filmato che circola, si vede che la piazza è vuota, non c’erano ragazzi in giro. Questo ci fa pensare che i due gruppi si siano dati appuntamento in quella piazza. Ma poteva succedere in piazza Garibaldi o alla stazione. Io capisco il comitato dei residenti, ma è importante distinguere la movida da queste persone che se le sono date di santa ragione con tanto di coltelli. Sono stati identificati e, nel momento in cui si concluderanno le indagini, speriamo scattino i Daspo urbano, in modo da non farli più entrare nel perimetro del centro storico».

Crede che i Daspo siano uno strumento utile contro la movida violenta?

«È già una grossa misura. Noi abbiamo incrementato i controlli. Stiamo portando avanti anche i controlli nei locali. Purtroppo si continua a dare alcolici ai minori. La questura, anche lo scorso fine settimana, ha sanzionato un locale che aveva dato da bere alcolici a cinque minorenni. Non si può. Lo devono capire. Noi stiamo facendo uso dell’etilometro. Poi resta a disposizione una pattuglia che gira continuamente anche nei giorni infrasettimanali. Ci sono inoltre 12 uomini, tra carabinieri, polizia e finanza, che vengono utilizzati nella piazza. Facciamo controlli alla stazione per vedere se arriva gente fuori provincia. Massa non può essere considerata come una città sotto assedio. Noi facciamo di tutto per cercare di tenere sotto controllo la città, soprattutto questa piazza».

Se questo non basta, cosa servirebbe?

«Durante l’ultimo comitato ho chiesto al sindaco di implementare le telecamere in piazza Mercurio. Sembra banale, ma non lo è: avere telecamere che permettono di identificare persone, ci consente di intervenire immediatamente e, soprattutto, è importante che queste telecamere siano collegate alla centrale operativa della questura perché così facendo noi possiamo fare prevenzione. Possiamo intervenire subito, ad esempio, se vediamo dalle immagini che ci sono gruppi di ragazzi che iniziano a fare qualcosa».

Adesso la telecamera presente nella piazza non è collegata?

«No, adesso no. Stamani (ieri per chi legge, ndr) ne verranno installate altre. Ho chiesto una copertura totale della piazza e il collegamento alla questura in modo da tenere sotto controllo la piazza 24 ore 24. Ci aiuta a prevenire ma ci consente anche di identificare le persone coinvolte in eventuali episodi di violenza. Sia chiaro però che il poliziotto non può essere utilizzato per andare a controllare chi urina sulle vie pubbliche. Questa è una questione di educazione: il poliziotto si occupa di ordine pubblico».

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