Accoltella passante e scappa, 40enne arrestato dalla polizia: "Vedo i mostri"

I fatti sono accaduti davanti al municipio di Carrara:  l'uomo è stato subito fermato dagli agenti

CARRARA. Lo colpisce alle spalle. Gli infila il coltello sopra il rene, poi lo sfila, lo butta a terra insanguinato e scappa. Ma non sa nemmeno lui, di preciso, perché lo ha fatto. «Vedo i mostri», dice agli agenti di polizia che lo fermano e lo portano in commissariato.

L’uomo, un cinquantenne di Carrara con problemi psichiatrici, viene arrestato per tentato omicidio. La vittima, anche lui 50enne, originario di Milano ma residente a Carrara, viene portato in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Noa. La ferita è abbastanza profonda, in una zona vitale – motivi per cui scatta l’arresto per tentato omicidio – ma lui non è in pericolo di vita.


È successo ieri pomeriggio, poco prima delle tre, in via VII Luglio, precisamente davanti al Comune.

I due non si conoscono, non si sono mai visti prima. L’uomo, la vittima, nemmeno si accorge del suo aggressore. Sente solo una fitta in un lato basso della schiena, ma non pensa di essere stato accoltellato. Pensa a un pugno, dirà ai suoi soccorritori, poi vede il sangue e capisce. Non capisce però il perché.

Vede poi il suo aggressore scappare verso piazza Menconi. Un uomo assiste a tutta la scena e corre dentro il commissariato di polizia, che è giusto lì accanto. Grida che qualcuno deve uscire perché un uomo è stato appena accoltellato e l’aggressore è in fuga.

Gli agenti si fiondano fuori, corrono verso la piazza. Lo vedono, riescono a bloccarlo e a portarlo in commissariato.

Ma l’interrogatorio non servirà a scoprire perché lui avesse un coltello di venti centimetri, con una lama da dieci, con sé, né i motivi dell’accoltellamento. Anche perché motivi, reali, non ci sono. «Vedo i mostri», dice l’uomo dice agli agenti. «Non ha fornito una motivazione dell’aggressione, proferendo solo frasi sconnesse», fanno sapere dal commissariato.

Dagli accertamenti, emerge che il 50enne, difeso dall’avvocato Giuseppe Del Papa, è in cura al centro di salute mentale, ma non ha precedenti.

La vittima confermerà poi di non conoscerlo e di averlo incontrato per caso. L’aggressore è stato portato in carcere in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

«A seguito del tempestivo intervento degli operatori della polizia di Stato – si legge in una nota della questura – e delle conseguenti attività investigative che consentivano di assicurare le fonti di prova utili a riscontrare gli elementi a carico del soggetto, si procedeva all’arresto dell’uomo per il reato di tentato omicidio, essendo la ferita inferta alla vittima piuttosto profonda ed in una zona vitale».

L’udienza di convalida dell’arresto non è ancora stata fissata, ma potrebbe essere già oggi.

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