Sottopasso sott’acqua, salvata una donna intrappolata nell'auto

Massa: era con la sua auto rimasta bloccata in via Oliveti, recuperata dai pompieri. Città e strade allagate due volte in pochi giorni

MASSA. È un fiume in piena, che la travolge. Acqua che corre velocissima lungo via Oliveti fino a quella conca, nel sottopasso. Lì trova un invaso, si accumula, si alza di secondo in secondo, si trasforma in una trappola.

Lei è sola, dentro l’auto e vede quel sottopasso trasformarsi improvvisamente in una diga: l’acqua supera l’altezza delle ruote, arriva alle portiere, sale ancora fino a lambire il tetto, la costringe nell’abitacolo. Tentare di uscire è impossibile, sarebbe come ritrovarsi sott’acqua. Sono i vigili del fuoco a salvarla, sul posto si precipitano anche i medici del 118. La donna fortunatamente sta bene, ma è terrorizzata, temeva che l’acqua la inghiottisse nel tentativo di uscire da quell’invaso che ad ogni pioggia si allaga.


Sì perché è un film già visto, tante e tante volte: non più tardi di un una settimana fa il sottopasso su via Oliveti, di competenza provinciale, era sott’acqua e una famiglia di cinque persone è stata portata in salvo dai pompieri. È così ogni anno, ad ogni pioggia. Anche ieri, tutta la città è una risaia, nonostante a far paura non sia la pioggia che cade incessante ma per brevissimo tempo, ma il vento che per mezz’ora soffia così forte da radere al suolo decine di alberi. Il reticolo minore regge, i tombini “puliti” dalla pioggia di inizio settimana, raccolgono acqua, ma nonostante questo i sottopassi si allagano, raccolgono l’acqua che percorre le strade, diventando trappole, imprigionano gli automobilisti che percorrono i viali. E sottopassi allagati e chiusi significa bloccare gli spostamenti tra il mare e la città e viceversa. Il resto ieri lo fanno gli alberi: in gran parte pini , sono sconfitti dalla forza del vento, finiscono a terra. Sulla strada, sulle auto, sulle recinzioni delle scuole. La città è interamente bloccata e terrorizzata.

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