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Don Euro, si allungano i tempi per la perizia dello psichiatra

L’ex sacerdote Luca Morini

L’ex parroco è finito al centro di uno scandalo fatto di festini e soldi spesi in hotel di lusso. Quei soldi, secondo l'accusa, venivano dalle offerte dei parrocchiani. Il tribunale ha stabilito che sarebbe stato uno psichiatra a valutere se don Euro fosse o meno capace di intendere e di volere. Ma l'udienza è saltata

CARRARA. Che quello di Luca Morini, per tutti don Euro, fosse un caso complicato se ne erano già accorti giudici e avvocati che ormai da anni seguono la vicenda processuale dell’ex sacerdote di Pontasserchio, con lunghe esperienze a Avenza, Fossone, Caniparola e Massa. Adesso la conferma della complessità del caso arriva anche dallo psichiatra incaricato dal tribunale, nel luglio scorso, di mettere nero su bianco una perizia sullo stato mentale del Morini.

Il giudice (presidente del collegio davanti a cui si sta celebrando il processo) Ermanno De Mattia aveva conferito ufficialmente l’incarico al professore Leonardo Moretti. Un professore per studiare la mente, e i comportamenti, dell’ex parroco, al centro di uno scandalo fatto di festini gay e soldi, tanti soldi, che veniva spesi in hotel di lusso, Mercedes con autista e soggiorni termali.  Quei soldi, secondo la ricostruzione dell’accusa, lo ricordiamo, venivano dalle offerte dei parrocchiani ma nessuno di loro si è costituito contro l’ex sacerdote.


Il tribunale aveva quindi stabilito che deve essere un medico, uno psichiatra, a valutare le condizioni di Morini: capire cioè se era capace di intendere e di volere o, come sostenuto nella linea difensiva, "senza alcun spirito critico" quando ha tenuto, come ricostruito nelle indagini, comportamenti tali da farlo finire prima al centro di uno scandalo, poi in un maxi faldone della Procura.

Il professor Moretti aveva sessanta giorni di tempo per mettere tutto nero su bianco. Ma i tempi si sono allungati. E verrà chiesta una proroga proprio per terminare il lavoro. Verrà rinviata quindi l’udienza in programma oggi.

Udienza in cui il collegio giudicante doveva esprimersi anche sulla richiesta del pubblico ministero, Rossella Soffio, di ascoltare, sul banco dei testimoni, l’allora vescovo della curia di Massa Carrara, monsignor Giovanni Santucci. Intanto, lo scenario potrebbe essere davvero, tutto in discesa per l’ex sacerdote. Se fosse dichiarato incapace di intendere e di volere (anche solo parzialmente) la posizione di Morini infatti nel processo cambierebbe. Addirittura potrebbe uscirne senza alcuna condanna.

Ma, naturalmente è presto per fare questo genere di ipotesi e tutto resta legato alla perizia e di come sarà poi valutata dal collegio giudicante. I tempi, questa è una certezza, si allungano a cominciare dall’udienza di oggi rinviata per consentire al medico di ultimare il lavoro. I tempi della prescrizione potrebbero, a questo punto, essere davvero più vicini.

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